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Lunedì 13 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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INVALSI

Prove Invalsi: servono misure di accompagnamento, certezza delle procedure e meno burocrazia

In data 30 marzo
si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali, con il
direttore ed una rappresentanza dell’Invalsi.
In apertura il direttore Cristanini ha illustrato  le misure e le
attività dell’istituto ai fini della  messa a punto di un sistema
nazionale di valutazione, tra cui rientrano  per l’anno scolastico
2010-2011 le rilevazioni nazionali riguardante la valutazione degli
apprendimenti in Italiano e Matematica degli studenti della seconda e
quinta classe della scuola primaria, della prima e terza classe della
scuola secondaria di primo grado e della classe seconda della scuola
secondaria superiore ad eccezione dei corsi serali e i centri di
istruzione per adulti.
Il direttore ha evidenziato che
le prove nazionali possono costituire un utile strumento di
integrazione alle prove per la valutazione finale che le scuole
predispongono nella fase conclusiva dell’anno;
ciò è comunque rimesso alla discrezione dei docenti e dei consigli di
classe;
gli esiti finali vengono comunicati esclusivamente alla scuola che
decide autonomamente se renderli o meno pubblici; (in caso di
pubblicazione esterna i dirigenti scolastici devono firmare una
liberatoria per l’INVALSI);
la scheda studenti ha la sola funzione di depurare i data dal contesto
e non sono riferiti al singolo alunno ma all’insieme degli iscritti;
nessuna finalizzazione è prevista per la valutazione delle prestazioni
dei singoli docenti, né esistono intrecci tra tali attività e quelle
previste per il piano sperimentale promosso dal MIUR.
Massimo Di Menna ha evidenziato che a fronte di quanto richiamato
permangono una serie di questioni  che vanno affrontate per
migliorare la  qualità delle rilevazione e semplificare gli
impegni ricadenti sui docenti e su tutto il personale scolastico
coinvolto. Un buon sistema di rilevazione degli apprendimenti e la
disponibilità dei dati che ne scaturiscono è utile per rafforzare
l’autonomia delle scuole in ordine agli interventi didattici ed
organizzativi. Vanno ridotti i carichi burocratici e vanno previste
misure di accompagnamento sia come risorse finanziarie per le scuole e
per un sistema di valutazione che deve essere strumento di supporto
alle scuole con un coinvolgimento degli stessi insegnanti. (da
UilScuola)

redazione@aetnanet.org