Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Riforma

Che tempo che fa? Con la Gelmini diluvia sulla scuola pubblica

Gli insegnanti
non sono troppi rispetto al fabbisogno. Il rapporto alunni/insegnati
era perfettamente allineato alla media europea se togliamo dal conto
gli insegnanti di religione e gli insegnanti di sostegno che in
altri Paesi europei sono pagati direttamente dai ministeri del welfare
e della sanità.
Il ministro ora forse pensa di blandire gli insegnanti, dopo averli
sterminati, promettendo stipendi migliori. Ma è stata lei a bloccare
gli scatti di anzianità, per poi dire oggi che li restituisce, grazie
alle risorse risparmiate licenziando i precari. Riducendo il numero di
insegnanti ha trasformato le aule in carri bestiame dove si vive
ammassati in violazione ad ogni norma di sicurezza.
Il milione di persone per bene che sono scese in piazza ieri per
difendere la scuola pubblica e la costituzione sono stanche di un
Ministro cinico e
baro.                  

Stanche di sentire denigrare insegnanti e studenti, indignate dalle
parole riservate da Berlusconi alla scuola pubblica. La scuola pubblica
non inculca, educa ad essere cittadini liberi, consapevoli,
responsabili e non sudditi. Ieri in piazza a difendere la scuola
pubblica c’era anche chi manda i figli alle private? Non è incongruenza
o mancanza di fiducia. La scuola pubblica, che non è ne di destra ne di
sinistra, sta a cuore a tutti gli italiani.    
(Dichiarazione di Francesca
Puglisi
della segreteria del Pd)

redazione@aetnanet.org