PALERMO. Quando si affrontano questioni che riguardano la storia della Sicilia, bisogna avere la consapevolezza che molto spesso i temi hannoun’importanza che travalica la dimensione isolana. Dall’impresa dei Mille, ai fasci siciliani, dall’occupazione delle terre subito dopo la prima e durante la seconda guerra mondiale, al luglio ’60, dalla lotta alla mafia e al sistema di potere dominante fino alle ultime vicende che hanno visto la Sicilia al centro dello scontro. La questione della mafia, peraltro, è diventata dirimente per la Sicilia e
molti si cimentano in ricostruzioni storiche, analisi e proposte che affrontano il problema.
In tanti si sono occupati, ad esempio, di quello che viene ritenuto un punto essenziale della storia della mafia, e cioè dello sbarco degli
alleati nel luglio del 1943. Come sappiamo, la guerra stava risolvendosi in una sconfitta delle potenze nazifasciste e segnatamente dell’Italia di Mussolini; l’Unione Sovietica di Stalin chiedeva con insistenza agli angloamericani l’apertura del “secondo fronte” e la scelta cadde sull’Italia fascista considerata il ventre molle dell’asse Roma-Berlino-Tokio.
di Salvatore Distefano


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