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Università

Capigruppo: riforma slitta dopo il 14. Giovani Pd: nostra vittoria. Ricercatori: Gelmini sfiduciata

La riforma
dell’universita’ sara’ calendarizzata per la discussione in Aula del
Senato solo dopo il voto di fiducia al governo previsto per il 14
dicembre. E’ questo l’esito della
conferenza dei capigruppo i Palazzo Madama, secondo quanto riferito dal
presidente dei senatori Idv, Felice Belisario, al termine della riunione
.
Nel corso della conferenza i gruppi dell’opposizione hanno confermato
la loro dura opposizione alla proposta del presidente dei sentori Pdl,
Maurizio Gasparri, di approvare la riforma entro la prossima settimana,
cioe’ prima del dibattito sulla fiducia. (ASCA)

UNIVERSITA’: GIOVANI PD, SLITTAMENTO
VOTO DDL GELMINI E’ NOSTRA VITTORIA  

(ASCA) – Roma, 2 dic – ”Lo slittamento del voto al Senato sul ddl
Gelmini a dopo il 14 dicembre e’ una grande vittoria delle piazze e
dell’opposizione parlamentare”. A dichiararlo e’ Michele Grimaldi,
responsabile nazionale saperi dei Giovani Democratici.
”E’ miseramente fallito il tentativo del Governo di approvare con un
blitz una non-riforma dannosa per la nostra generazione e utile solo
come spot per la prossima campagna elettorale – aggiunge Grimaldi -.
E’evidente che tocchera’ al prossimo governo di centrosinistra
riformare, davvero, il mondo dei saperi e dell’universita’: lo faremo
partendo dall’ascolto, dagli studenti e dai ricercatori, mettendo come
priorita’ il diritto allo studio, il miglioramento della qualita’ della
didattica, l’autonomia e la responsabilita’ degli atenei e fondi veri
per ricerca e innovazione.
L’incontrario, appunto, di quello proposto dalla coppia
Gelmini-Tremonti”.

GRANDE RISULTATO DI STUDENTI E
RICERCATORI .
GELMINI
SFIDUCIATA PRIMA DEL GOVERNO.

Da g.paterna@gmail.com
 
La conferenza dei capigruppo rimanda l’esame del ddl Gelmini dopo il
voto sulla fiducia del 14 Dicembre. Si tratta di grande vittoria degli
studenti e dei ricercatori, il risultato di un anno di mobilitazione
che mese per mese ha alzato la sua voce. Dal 28 Ottobre dello scorso
anno abbiamo occupato le facoltà, presidiato i tetti, riempito le
piazze e le strade fino a bloccare il Paese.
Questo ennesimo rinvio rappresenta una sfiducia della Gelmini ancora
prima del 14. Il ritiro del ddl e le dimissioni della Gelmini ci
sembrano, quindi, scelte obbligate.
Di certo le nostre mobilitazioni non si fermeranno, anzi continueranno
fino al ritiro del ddl e  perché abbiamo un’idea migliore di
università pubblica per il futuro del paese che vogliamo portare oltre
il 
 
 

redazione@aetnanet.org