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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Lavoro

Premiare il merito, ma partendo dalla effettiva mole di lavoro

Lettere in redazione
Si parla di premiare il merito dei docenti.  La valutazione del
merito dei docenti si dovrebbe basare su criteri 
estremamente   soggettivi e, quindi, complicatissimi.
Infatti, e si scegliessero dati oggettivi, tipo il numero degli alunni
promossi dal docente durante l’anno, egli potrebbe falsare i voti
alzandoli.
Allora, per premiare il professore  piu’ bravo ci si basa sulla
quantita’ di lavoro svolto. Ad esempio, il professore di italiano
corregge, durante l’anno scolastico, 6 compiti di italiano e 6 di
latino e, quindi, fa piu’ lavoro degli altri insegnanti che non hanno
gli scritti.
Cosi’, si valuta questo elemento.  Il professore di filosofia, ad
esempio, accompagna gli alunni  ad un seminario all’universita’;
fa tre ore di lavoro in piu’ degli altri insegnanti, senza contare il
traffico, i ritardi e quant’altro. Si valutano
queste cose. Il professore che accompagna gli alunni ad una escursione
sull’Etna della durata di  un giorno sta lavorando di piu’ degli
altri, sta svolgendo un servizio oltre il suo orario di lavoro, senza
contare la responsabilita’ che si prende. Si valutano queste cose.
 L’impegno di un professore di educazione fisica non e’
equiparabile a quello di un professore di italiano.
 Si valuta questo elemento.
La ringrazio dell’attenzione e La saluto

Rosalba Cannia
rosalba.cannia@teletu.it