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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Assunzioni

FLC-Formazione iniziale. Il testo definitivo non modifica gli elementi di criticità che erano già emersi

Nel testo definitivo
del Regolamento, permangono le criticità che erano state sottolineate
sia nei pareri del CNPI che delle Commissioni parlamentari, nonché
dalla FLC CGIL.
In particolare:
•    Nessun rapporto con il reclutamento, come invece
previsto dalla normativa. Mentre nulla si dice sulle migliaia di
docenti inseriti nelle graduatorie permanenti
•    Percorsi fortemente differenziati, tra scuola
primaria, secondaria inferiore e superiore per l’esercizio di una
professione che ha molteplici elementi comuni: in particolare
l’elevamento dell’obbligo di istruzione a16 anni e la necessità anche
di favorire una maggiore mobilità tra i diversi ordini di scuola
avrebbe richiesto una formazione di base comune a tutti i docenti
 Nulla della formazione permanente e degli adulti, una frontiera
che il nostro paese continua a non assumere fra le sue priorità, a
fronte della necessità ampiamente riconosciuta e condivisa di costruire
questa gamba nel nostro sistema di istruzione
•    Una durata decisamente lunga dei percorsi di
formazione, rispetto a quella prevista negli altri paesi europei,
mediamente più breve, anche se è stata ridotta di un anno
•    Mancato coinvolgimento della scuola e del suo
patrimonio di esperienza e di elaborazione maturata sul campo che
andrebbero invece utilizzati proficuamente nella formazione dei nuovi
docenti
•    Permane una scarto inaccettabile tra formazione
disciplinare, decisamente prevalente e quella sulle dimensioni
didattiche, pedagogiche e relazionali della professione docente.
Complessivamente la formazione del futuro docente guarda all’indietro,
ad una scuola anacronistica anche rispetto alla normativa attualmente
vigente, si veda l’obbligo a 16 anni e certamente non adeguata ad
affrontare la sofferenza sul versante della dispersione e degli
abbandoni scolastici.
Circa poi la questione del precariato non solo non vi è stata alcuna
soluzione concreta ma ancora una volta sono stati occultati i dati
reali. La differenza tra quanti avevano avuto le supplenze annuali lo
scorso anno e quanti l’avranno quest’anno è, secondo le nostre
previsioni, di 20.000 in meno tra docenti ed ata. Altri 10.000 docenti
saranno dichiarati in sopranumero.
Sulla valutazione degli insegnanti siamo pronti a discutere ma a fronte
di risorse certe e non siamo disponibili a superare gli scatti di
anzianità. E’ materia che va discussa nell’ambito dei rinnovi dei
prossimi contratti di lavoro e non sarebbe accettabile alcun intervento
legislativo.
Non si può affermare che bisogna valorizzare la professionalità degli
insegnanti e poi bloccare per tre anni i contratti.


Comunicato Flc-Cgil