SCRUTINI, CHE PASSIONE!
Quei lunghi pomeriggi di primavera trascorsi a deliberare…
Vi ricordate il simpaticissimo film “La scuola” di Daniele Luchetti? A me torna in mente come uno spaccato lucido e tragicomico del mondo in disfacimento dell’istruzione, con quella bella scena iniziale del soffitto grondante acqua e il crollo dell’aula della biblioteca scolastica, con l’inquietante scarpa della professoressa misteriosamente scomparsa…un piccolo capolavoro che ripercorre a ritroso l’intero anno scolastico nel suo momento finale…il fatidico giorno degli scrutini!
Non ci rivediamo tutti noi insegnanti in quella riunione in un pomeriggio assolato dentro una squallida palestra, stanchi e esausti, ognuno con i suoi problemi, gettati lì a giudicare, a deliberare nientemeno sulla sorte dei nostri alunni?
Ed ecco lì l’insegnante indulgente che vorrebbe promuovere tutti e difende i ragazzi ad oltranza, il docente severo che grida “A zappare dovrebbero andarsene, altro che a scuola!”, la collega che ha fretta perché le costa troppo la babysitter, il preside che scruta tutti e invita alla prudenza, alla cautela…perché si rischia un terribile ricorso!
E il pomeriggio scorre, tra un litigio e un altro, tra urla e riappacificazioni tra colleghi, mentre, affannati e ormai incapaci di intendere e volere, firmiamo un mare inesauribile di fogli, senza nemmeno guardarli, con uno scarabocchio che vorrebbe assomigliare al nostro nome e cognome…e nel frattempo ci arriva il vociare confuso dei ragazzi che giocano fuori, liberi, si rincorrono felici e attendono il nostro verdetto.
E’ tardi, il sole è al tramonto: gli scrutini sono finiti, alcuni si allontanano soddisfatti, altri ripongono schede, registri e verbali nel cassetto. Tu ti guardi intorno, osservi le aule vuote, e ti coglie un’infinita tristezza: anche la scuola è finita, giustizia è fatta, buone vacanze, ragazzi…
Silvana La Porta


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