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La C.M. 2 del 8/1/2010 raccomanda l’integrazione degli alunni stranieri a scuola

La CM. 2 del 8/ 2/2010 , indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni stranieri. è una guida fondamentale per potersi orientare nel difficile compito di una giusta valutazione finale degli alunni stranieri; una valutazione che, ricordiamolo, deve sempre avere come obiettivo primario la formazione globale dell’alunno e non la “punizione”fine a se stessa. Nel caso degli alunni stranieri, come ribadisce la suddetta C.M, è importante che il requisito primario di ogni educazione e didattica debba essere soprattutto l’integrazione.
La circolare prosegue raccomandando che vengono costituiti specifici percorsi individualizzati per la singola disciplina nonchè per il potenziamento della conoscenza della lingua italiana. Infatti, senza questi elementi risulta difficile capire come si possa proporre, ad esempio, la bocciatura di un alunno straniero le cui difficoltà d’integrazione nel contesto scolastico sono spesso evidenti e palpabili. Insomma, è necessario esperire tutte le forme di recupero che tengano conto delle particolari condizioni dello studente; lo studente straniero , in questo senso, non deve avere minori attenzioni che si riservano per gli alunni con problemi cognitivi per i quali si ha cura di redigere attenti e puntuali piani di studio personalizzati. E’ necessario, quindi, porre in essere tutte le prospettive e le scelte educative e disciplinari indispensabili affinchè l’insuccesso scolastico non sia preludio di dispersione e di abbandono scolastico.