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Personale ATA

Daniel Guedj.LA MATEMATICA spiegata alle mie figlie

L’autore, impegnato docente di storia della scienza all’Università Paris VIII, è un noto divulgatore scientifico: molti (matematici e non) ricorderanno con piacere la lettura di Il teorema del pappagallo o  La chioma di Berenice.

Questa sua ultima opera è un libretto tascabile dove la matematica scorre semplice e ‘leggera’ da un argomento all’altro; però ‘leggera’ non vuol dire superficiale o travisata, vuol dire piuttosto compresa profondamente e sentita vicina alla vita quotidiana.

Nell’indice si trovano temi classici: i numeri, geometria, algebra, punti e relazioni, i problemi e il ragionamento. Ma si passa da un argomento all’altro attraverso i colloqui con le figlie, che delineano un avvincente viaggio lungo la storia millenaria della matematica, accompagnata dalla filosofia, dalla letteratura e da vari altri richiami culturali: un’antica idea di rappresentare le incognite con vari colori ricorda una poesia di Rimbaud, l’origine delle parole funzione, equazione, curva, grafico e dei concetti ad esse legati portano a parlare di astronomia, di elettricità, delle immagini televisive. E come lavora il matematico per risolvere problemi? ‘Una delle doti dei matematici è quella di ‘sentire’ quali sono le buone ipotesi. Sono come dei bravi cuochi che sentono quali ingredienti, quali verdure e quali aromi si devono associare per avere un piatto succulento’.

Questi colloqui con le figlie hanno anche un aspetto prezioso per tutti gli adulti: descrivono vivamente il progressivo avvicinarsi dell’adulto alla personalità dei giovani. E la conclusione lascia pieni di pensieri e ricordi: ‘Non abbiamo mai passato tanto tempo insieme. Mi spiace solo che tu non ne abbia passato altrettanto a giocare con me. … Non è mai troppo tardi per cominciare‘.

Daniela Valenti

DA www.treccani.it