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Dirigenti Scolastici

IL DIRIGENTE SCOLASTICO PUO’ CRITICARE IL SUO MINISTRO?

Il dirigente scolastico può criticare il suo ministro?

L’intervento personale del ministro Gelmini sulla vicenda bolognese del richiamo di un dirigente scolastico da parte del direttore generale dell’Usr Emilia-Romagna vuole probabilmente evitare ulteriori code polemiche sulla vicenda, ma potrebbe invece rinfocolarle.

Il ministro Gelmini è intervenuta a difesa del direttore generale dell’Emilia-Romagna, Marcello Limina (di recentissima nomina), perché oggetto di critiche per avere richiamato una dirigente scolastica, impegnata attivamente nel PD locale, ad essere "leale nei confronti del suo datore di lavoro", perché "da parte di una dirigente scolastica le dichiarazioni contro la politica del ministero sono disdicevoli".

"Credo che se il dirigente Limina – ha dichiarato il ministro – ha sentito la necessità di richiamare la preside all’attuazione delle riforme ministeriali piuttosto che all’espressione di posizione di carattere politico, abbia fatto bene".

Se l’intervento censurato del dirigente scolastico di critica al "suo" ministro è avvenuto in sede istituzionale o in rappresentanza dell’istituzione scolastica, si può capire le ragioni del richiamo (che ad ogni buon conto avrebbe dovuto avvenire in forma riservata), ma se è avvenuto all’esterno, privatamente, era legittimo procedere al richiamo?

Ricordiamo che il dipendente pubblico ha l’obbligo di lealtà verso l’amministrazione da cui dipende.

tuttoscuola.com
venerdì 28 agosto 2009