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Umanistiche

POSSO ANDARE A CAPO CON LA -A FINALE DI ”COMPAGNIA”?

Vorrei sapere se posso andare a capo con la "a" finale di "compagnia".

In determinate circostanze, l’incontro tra due vocali non genera dittongo, bensì iato. Iato, dice l’etimologia latina, significa in origine ‘apertura’. Dal punto di vista fonetico, in presenza di iato si genera una sorta di blanda divaricatura, un allentamento della continuità dell’emissione fonica. Quando ciò succede, v’è riscontro grafico nella divisione in sillabe.
In compagnia, la successione -ìa genera iato, per cui, andando a capo, si possono separare la i dalla a (compagni = a).
 
Lo iato si verifica quando:
1. Nessuna delle due vocali che s’incontrano è i o u (maestro, beone, beato ecc.).
2. Se una delle due vocali è i tonica o u tonica e l’altra è a, e, o (Caino, Maria, tramestio, bue, paura, tuo ecc.).
3. Nelle parole composte, a patto che sia chiaramente avvertibile la relazione tra prefisso e base (riavere, riunione, riudire, triangolo, suaccennato ecc.).