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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Umanistiche

”COME TU VUOI” di MARIO LUZI

COME TU VUOI

La tramontana screpola le argille,

 stringe, assoda le terre di lavoro,

 irrita l’acqua nelle conche; lascia

 zappe confitte, aratri inerti

 nel campo. Se qualcuno esce per legna,

 o si sposta a fatica o si sofferma

 rattrappito in cappucci e pellegrine,

 serra i denti. Chi regna nella stanza

 è il silenzio del testimone muto

 della neve, della pioggia, del fumo,

 dell’immobilità del mutamento.

 Son qui che metto pine

 sul fuoco, porgo orecchio

 al fremere dei vetri, non ho calma

 né ansia. Tu che per lunga promessa

 vieni ed occupi il posto

 lasciato dalla sofferenza

 non disperare o di me o di te,

 fruga nelle adiacenze della casa,

 cerca i battenti grigi della porta.

 A poco a poco la misura è colma,

 a poco a poco, a poco a poco, come

 tu vuoi, la solitudine trabocca,

 vieni ed entra, attingi a mani basse.

 È un giorno dell’inverno di quest’anno,

 un giorno, un giorno della nostra vita.

Mario Luzi