Vai al contenuto
Domenica 13 Settembre 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Voce alla Scuola

Perchè sì alle piccole maestrine dalla penna rossa

Lo stile di pensiero “politicamente corretto” in ambito educativo si traduce nella protezione a ogni costo dei figli o degli allievi: da qualsiasi prova, difficoltà, delusione o frustrazione. Purtroppo così facendo non si produce forza psicologica e morale, ma fragilità, pigrizia e scarso senso della realtà.
L’ultima trovata di questo benintenzionato filone pedagogico viene dal Regno Unito, dove si sta diffondendo il consiglio o addirittura il divieto (non si capisce bene) di usare la penna rossa per correggere gli errori degli allievi. Ne parla Cristina Nadotti su “Repubblica” (Addio penna rossa – “Quelle correzioni danno troppa ansia”). L’autrice simpatizza apertamente per questa nuova frontiera dei diritti umani.
Decisamente meno sintonici i commenti . Marco Lodoli sullo stesso quotidiano dà fondo al suo sarcasmo; Marcello D’Orta sul “Giornale” ipotizza un “Complesso Dickens” all’origine dei sensi di colpa britannici; Massimo Gramellini nel suo Buongiorno affianca la notizia a quella del licenziamento di una centralinista della Florida che rispondeva al telefono “Buon Natale”.

da gruppodifirenze

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →