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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Rassegna stampa

IL NUOVO ANNO SCOLASTICO. I sindacati chiedono ottanta posti in più per classi non troppo affollate


«Gli alunni come sardine in scatola»
E’ stata rinviata l’attesa definizione dell’organico
di diritto nella scuola media superiore.
Nulla di fatto quindi nell’incontro tra il
provveditore agli Studi Zanoli e le organizzazioni
sindacali della scuola. La motivazione
del rinvio è dovuta alla richiesta dei rappresentanti
dei lavoratori.

Secondo i sindacati della scuola infatti è
necessario approfondire tutte le problematiche,
in particolare il numero massimo degli
alunni diversamente abili per classe, un
«rapporto» indispensabile per la formazione
delle stesse classi.

Al termine dell’incontro i rappresentanti
delle organizzazioni sindacali Fisichella (per
la Cisl), Zammataro (per la Uil), Tempera
(Snals), Cavallaro (Gilda) hanno spiegato in
una lunga nota le loro richieste.
«Chiediamo – vi è scritto – un calendario
d’incontri al fine di rendere possibile una
precisa conoscenza da parte nostra della situazione
degli organici nella sua evoluzione,
consegnando ogni utile elemento conoscitivo.

«A tutt’oggi – rilevano le suddette organizzazioni
sindacali – i dati relativi agli organici
di diritto della scuola secondaria di secondo
grado non sono stati forniti, pertanto è
impossibile entrare nel merito. Si è venuti
casualmente a conoscenza che esiste una disparità
tra le diverse scuole nell’assegnazione
delle classi e il rispettivo numero dei
frequentanti, degli alunni diversamente abili
e il loro inserimento. E c’è una totale assenza
d’informazione sui corsi serali».

I segretari provinciali di Cisl, Uil, Snals e
Gilda inoltre si lamentano perché a loro avviso
queste disparità riscontrate causerebbero
situazioni assurde: vi sarebbero cioè
scuole con elevato numero di alunni, di gran
lunga superiore ai trenta consentiti, mentre
di contro vi sarebbero scuole con classi formate
solo da venti alunni.

«Oggi – rilevano le organizzazioni sindacali
– si è a ridosso della chiusura della funzione
della trasmissione degli organici e già
sono stati individuati i docenti perdenti posto
e già l’ufficio è in possesso delle domande
di trasferimento dei docenti sunnominati,
mentre le organizzazioni sindacali – protestano
i rappresentanti dei lavoratori della
scuola – non sono ancora state messe nelle
condizioni di conoscere la situazione di tutte
le scuole, cattedra di educazione fisica
compresa».

Ovviamente, a loro avviso, vi sarebbero
notevoli problemi per quanto concerne l’immissione
nei ruoli, il conferimento delle
supplenze annuali e si corre il rischio «che gli
alunni delle classi siano messi a modo di sardine
in scatola».

Per i suddetti motivi, le predette sigle sindacali
minacciano battaglia, riservandosi di
«avviare tutte le procedure consentite dalle
norme vigenti in materia per tutelare gli
operatori della scuola, le famiglie e gli studenti
». Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno chiesto quindi
al dott. Zanoli, dirigente dell’ufficio scolastico
provinciale di chiedere al direttore dell’ufficio
scolastico regionale Di Stefano almeno
altri ottanta posti in organico per riuscire
a soddisfare le esigenze delle scuole
della provincia.

Da parte sua Zanoli ha rassicurato i sindacalisti.
Considerato – ha spiegato Zanoli – che il
termine utile per la trasmissione al centro
elaborazione dati delle domande di mobilità
e dei posti disponibili è il 21 aprile, vi sono
gli spazi per affrontare e risolvere serenamente
tutti i problemi.
D’altra parte, dalla ripartizione dei posti
nell’organico di diritto trasmesso il 3 aprile
scorso mancherebbero ottanta posti, cioè
si è passati dai 5.421 posti a 5.341. Ma, almeno
secondo Zanoli non vi dovrebbero essere
tagli di cattedre.

MARIO CASTRO (da www.lasicilia.it)