La legalità nel Programma Operativo Regionale (POR) Sicilia
è un tema centrale, strutturato attraverso protocolli di monitoraggio, trasparenza amministrativa e il riutilizzo dei beni confiscati, al fine di garantire il corretto utilizzo dei fondi comunitari (FESR e FSE) e contrastare le infiltrazioni mafiose. Il Cannizzaro ha usufruito dei relativi finanziamenti.
Ecco i punti chiave riguardanti la legalità nel contesto dei fondi europei in Sicilia:
• Protocolli di Legalità: La Regione Siciliana e le Prefetture sottoscrivono protocolli per assicurare il rispetto della normativa antimafia (D.P.R. n. 252/1998) in tutti i lavori, forniture e finanziamenti a valere sui fondi regionali e comunitari. Questi accordi impongono clausole preventive alle stazioni appaltanti per prevenire l’imprenditorialità mafiosa e il riciclaggio.
• POR Sicilia 2014-2020 e 2021-2027: La legalità non è solo un aspetto trasversale, ma si concretizza in azioni specifiche, come il recupero funzionale e il riuso di beni confiscati alle mafie, inclusi interventi di animazione sociale (Azione 9.6.6).
• Monitoraggio e Trasparenza: Sono stati istituiti strumenti per la vigilanza, come l’Osservatorio permanente sulla criminalità organizzata (in particolare nel contesto del POR 2000-2006).
• Contrasto al Riciclaggio: I protocolli, come quello del 2011 con Confindustria Sicilia, mirano a vigilare sulle attività economiche per evitare che proventi illeciti entrino nel circuito legale.
• Legalità e Sviluppo Territoriale: Progetti specifici mirano a valorizzare i terreni sottratti alla criminalità, ad esempio attraverso la gestione di terreni agricoli da parte di enti locali o aziende (es. Azienda Silvo Pastorale a Troina).
In sintesi, la legalità nel POR Sicilia si attua attraverso un controllo rigoroso sugli appalti e il riuso sociale dei beni confiscati per promuovere lo sviluppo e la cittadinanza attiva
Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS S. Cannizzaro di Catania.
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