Dalle 15:54 GMT si osservano deboli emissioni di cenere dalla zona sommitale dell’Etna, che si disperdono verso Sud-Est. La copertura nuvolosa impedisce di identificare con certezza il cratere di provenienza.
Dati sismici: dalle 11:50 UTC circa il tremore vulcanico è aumentato bruscamente, portandosi a livello alto, con sorgenti localizzate vicino al Cratere di Nord-Est (1500-2000 m s.l.m.).
Attività infrasonica: valori medi, con eventi localizzati nell’area del Cratere di Nord-Est, di ampiezza medio-alta (soprattutto nelle ultime ore).
Deformazioni del suolo: la rete GNSS non rileva variazioni significative, ma dalle 12:20 UTC circa le stazioni clinometriche sommitali (Cratere del Piano e Punta Lucia) mostrano un’inversione del segnale, compatibile con l’avvio di un processo deflattivo (variazione più marcata a Cratere del Piano, minore a Punta Lucia).
In sintesi: attività eruttiva ancora modesta (emissioni di cenere deboli), ma i parametri sismici e le prime deformazioni suggeriscono un possibile cambiamento nella dinamica del vulcano, da monitorare nelle prossime ore.
