L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai sopralluoghi effettuati da personale INGV-OE, si evidenzia che prosegue l’attività effusiva dalle bocche eruttive di quota 2750 m, 2090 m (rif. comunicato dell’11 agosto, ore 10:41 UTC) e 1900 m (rif. comunicato del 10 agosto, ore 22:25 UTC). I fronti delle colate alimentate dalla bocca di quota 2360 m appaiono in raffreddamento. I fronti attivi più avanzati, alle ore 11:00 UTC riconducibili alla bocca di quota 1900 m, si attestavano ad una quota di 1365 m, in prossimità di Rocca Capra (Valle del Bove). Persiste, ad intensità variabile, l’attività esplosiva del cratere Voragine con emissione di cenere che si disperde in direzione Sud.
Dal punto di vista sismico, rispetto all’ultimo aggiornamento, l’ampiezza media del tremore vulcanico non mostra variazioni significative e si mantiene su valori elevati, con una chiara e graduale tendenza all’incremento. Il centroide delle sorgenti del tremore risulta localizzato nell’area del cratere Voragine ad una quota di circa 3000 m sopra il livello del mare. Dalle prime ore di oggi l’attività infrasonica è tendenzialmente in diminuzione ed allo stato attuale si attesta nel livello medio, con eventi generalmente di ampiezza media, principalmente localizzati nell’area del cratere Voragine.
I segnali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano variazioni di particolare rilievo rispetto a quanto già comunicato in precedenza.