L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza si evidenzia che prosegue l’attività effusiva dalle bocche di quota 2750 m e 2360 m. In seguito al sopralluogo effettuato nel pomeriggio dal personale INGV in Valle del Bove, si è osservato che il fronte attivo più avanzato della colata è ben alimentato e, alle ore 17:00 UTC, ha superato Rocca delle Palombe, attestandosi a una quota di 1370 m. Inoltre, per tutta la giornata è proseguita un’intensa attività esplosiva al cratere Voragine che ha prodotto abbondante emissione di cenere ricaduta sul versante meridionale del vulcano e tuttora in corso.
Dall’ultimo aggiornamento delle ore 08:16 UTC di oggi, l’ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta nell’intervallo dei valori elevati. Il centroide delle sorgenti, è stato localizzato nell’area del cratere Voragine ad una quota compresa tra 2900 e 3000 m. L’attività infrasonica, ha mostrato un decremento e attualmente è bassa. Gli eventi infrasonici sono stati localizzati nell’area del cratere Voragine con ampiezze variabili.
Per quanto concerne le misure di deformazione del suolo, i segnali clinometrici acquisiti presso le stazioni sommitali confermano i trend già evidenziati nei precedenti comunicati, sebbene con una lieve attenuazione. I segnali GNSS non evidenziano, invece, variazioni significative


