Il dirigente scolastico al centro della governance della scuola
L’inizio di ogni anno scolastico rappresenta uno dei momenti più delicati per la vita delle istituzioni scolastiche.
Il dirigente scolastico è chiamato a garantire il regolare avvio delle attività didattiche, il corretto funzionamento degli uffici amministrativi, la sicurezza degli edifici, la gestione delle risorse umane e finanziarie e il raggiungimento degli obiettivi educativi previsti dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).
La riflessione proposta da La Tecnica della Scuola offre l’occasione per ripercorrere il complesso insieme di responsabilità attribuite ai dirigenti scolastici.
Il quadro normativo
La funzione dirigenziale trova il proprio fondamento in numerosi riferimenti normativi, tra cui:
- il D.Lgs. 165/2001, che disciplina la dirigenza pubblica;
- il D.P.R. 275/1999 sull’autonomia scolastica;
- il D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- il D.Lgs. 297/1994 (Testo Unico della Scuola);
- il CCNL Area Istruzione e Ricerca relativo ai dirigenti scolastici.
Il dirigente esercita funzioni di direzione, coordinamento, valorizzazione delle risorse umane e rappresentanza legale dell’istituzione scolastica.
Le principali responsabilità del dirigente scolastico
Tra i compiti più rilevanti rientrano:
- organizzazione dell’istituzione scolastica;
- gestione del personale docente e ATA;
- predisposizione degli atti amministrativi;
- attuazione del PTOF;
- gestione delle risorse finanziarie;
- rapporti con famiglie, enti locali e territorio;
- promozione dell’innovazione didattica;
- tutela della sicurezza e del benessere della comunità scolastica.
La complessità del ruolo richiede oggi competenze giuridiche, organizzative, amministrative e relazionali sempre più avanzate.
La sicurezza: un dovere prioritario
Tra le responsabilità più delicate figura quella relativa alla sicurezza.
Il dirigente scolastico deve:
- valutare i rischi presenti nell’istituzione scolastica;
- predisporre il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- organizzare la formazione del personale;
- pianificare le prove di evacuazione;
- vigilare sull’applicazione delle misure di prevenzione.
Come ricordato anche dall’ANP, il dirigente è responsabile della valutazione dei rischi e dell’organizzazione della sicurezza, mentre le carenze strutturali degli edifici restano di competenza degli enti proprietari.
Le nuove sfide della leadership scolastica

Negli ultimi anni il ruolo del dirigente si è ulteriormente ampliato.
Tra le principali sfide:
- digitalizzazione delle procedure;
- utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione amministrativa;
- gestione dei finanziamenti PNRR;
- inclusione scolastica;
- contrasto alla dispersione;
- benessere organizzativo del personale.
Il dirigente è sempre più chiamato ad essere non solo amministratore, ma anche leader educativo e promotore dell’innovazione.
I precedenti richiamati dalla Redazione Aetnanet
Aetnanet ha dedicato numerosi approfondimenti alle problematiche della dirigenza scolastica.
Negli ultimi giorni sono stati trattati:
- la valutazione dei dirigenti scolastici per il 2026/2027;
- il nuovo contratto dell’Area Istruzione e Ricerca;
- le responsabilità nella gestione della sicurezza;
- i documenti operativi per l’avvio dell’anno scolastico;
- il supporto alle attività del PNRR.
Cosa cambia rispetto agli anni precedenti
L’evoluzione normativa ha progressivamente ampliato il ruolo del dirigente.
Oggi maggiore attenzione è rivolta a:
- qualità del servizio scolastico;
- risultati degli studenti;
- inclusione;
- trasparenza amministrativa;
- digitalizzazione;
- valutazione della performance organizzativa.
Domande frequenti (FAQ)
Il dirigente è responsabile di tutto ciò che accade nella scuola?
No. Le responsabilità sono definite dalla normativa e variano a seconda delle competenze attribuite ai diversi soggetti istituzionali.
Chi è responsabile delle condizioni strutturali dell’edificio scolastico?
La manutenzione straordinaria e le carenze strutturali competono all’ente proprietario dell’immobile, mentre il dirigente deve segnalare le criticità e adottare le misure organizzative necessarie.
Il dirigente deve occuparsi anche della qualità dell’offerta formativa?
Sì. La leadership educativa rappresenta oggi una componente fondamentale della funzione dirigenziale.
I consigli operativi della Redazione
In vista dell’inizio dell’anno scolastico, Aetnanet suggerisce ai dirigenti scolastici di:
- verificare l’aggiornamento del DVR e dei piani di emergenza;
- completare tempestivamente l’organico e l’assegnazione degli incarichi;
- aggiornare PTOF, RAV e Piano di Miglioramento, ove necessario;
- programmare la formazione del personale;
- mantenere un dialogo costante con enti locali, famiglie e comunità scolastica;
- monitorare le nuove indicazioni ministeriali sull’organizzazione dell’anno scolastico.
In sintesi
La figura del dirigente scolastico è oggi sempre più centrale nel sistema educativo italiano. Alla tradizionale funzione amministrativa si affiancano responsabilità educative, organizzative e strategiche che richiedono competenze multidisciplinari e capacità di leadership. L’avvio dell’anno scolastico rappresenta il banco di prova più significativo per una gestione efficace dell’autonomia scolastica.


