
La vicenda
Uno studente, non ammesso all’Esame di Stato a causa di gravi insufficienze (5 in storia e 3 in matematica), ha impugnato la decisione della scuola davanti al TAR.
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso, affermando che le valutazioni espresse dal Consiglio di classe costituiscono espressione di discrezionalità tecnica e non possono essere sostituite dal giudice salvo evidenti vizi di legittimità.
Il principio affermato dal TAR
La sentenza ribadisce un orientamento ormai consolidato.
Il giudice amministrativo:
- non rivaluta compiti o verifiche;
- non attribuisce voti;
- non decide chi debba essere promosso;
- controlla esclusivamente la correttezza del procedimento amministrativo.
La valutazione didattica rimane competenza esclusiva del Consiglio di classe.
Il quadro normativo
La valutazione degli studenti trova fondamento:
- nel D.Lgs. 62/2017;
- nel DPR 122/2009 (per i principi ancora applicabili);
- nelle ordinanze ministeriali annuali sugli Esami di Stato;
- nell’autonomia scolastica prevista dal DPR 275/1999.
La normativa attribuisce ai docenti la responsabilità professionale della valutazione degli apprendimenti e del comportamento.
Cosa cambia rispetto agli anni precedenti
La decisione del TAR non introduce nuove regole, ma conferma un orientamento giurisprudenziale costante: il sindacato del giudice amministrativo incontra limiti precisi quando si tratta di valutazioni tecnico-didattiche.
Ciò rafforza il principio dell’autonomia professionale dei docenti e degli organi collegiali.
Indicazioni operative per dirigenti scolastici
La sentenza richiama l’importanza di:
- verbalizzare accuratamente gli scrutini;
- motivare le deliberazioni;
- conservare tutta la documentazione valutativa;
- garantire trasparenza e correttezza procedurale;
- assicurare uniformità dei criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei Docenti.
Indicazioni operative per i docenti
È opportuno:
- documentare verifiche e prove;
- utilizzare criteri di valutazione condivisi;
- verbalizzare le motivazioni delle decisioni;
- garantire coerenza tra programmazione, valutazione e giudizio finale.
Una documentazione completa rappresenta la migliore tutela anche in sede di eventuale contenzioso.
Le criticità evidenziate dagli esperti
I ricorsi contro gli esiti scolastici continuano ad aumentare, ma la giurisprudenza conferma che il giudice interviene soltanto quando emergono:
- violazioni procedurali;
- disparità di trattamento;
- manifesta illogicità;
- errori materiali;
- carenze motivazionali.
Non può invece sostituire la propria valutazione a quella degli insegnanti.
I precedenti richiamati dalla Redazione Aetnanet
Negli ultimi anni Aetnanet ha dedicato numerosi approfondimenti a:
- Esami di Stato;
- valutazione degli studenti;
- autonomia professionale dei docenti;
- responsabilità del Consiglio di classe;
- contenzioso scolastico;
- normativa sulla valutazione.
FAQ
Il TAR può promuovere uno studente?
No. Può soltanto verificare la legittimità dell’atto amministrativo.
Può modificare un voto?
In linea generale no.
Quando un ricorso può essere accolto?
Quando risultano violazioni della legge, errori procedurali o evidenti vizi di legittimità.
Chi resta responsabile della valutazione?
Il Consiglio di classe.
I consigli operativi della Redazione
Le istituzioni scolastiche dovrebbero considerare la documentazione degli scrutini non come un mero adempimento burocratico, ma come elemento essenziale di trasparenza amministrativa e di tutela dell’azione educativa.
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- Esame di Stato.
- Valutazione degli apprendimenti.
- Scrutini finali.
- Ricorsi amministrativi nella scuola.
- Responsabilità del Consiglio di classe.
- Normativa sulla valutazione.
- Autonomia scolastica.
📌 La redazione Aetnanet segnala
La decisione del TAR conferma un principio fondamentale del sistema scolastico italiano: la valutazione degli studenti appartiene alla competenza professionale dei docenti. Il controllo del giudice riguarda la legittimità del procedimento, non il merito delle scelte educative.
📅 Scadenze operative
- Conservazione dei verbali degli scrutini.
- Archiviazione delle prove di verifica.
- Aggiornamento dei criteri di valutazione deliberati dagli organi collegiali.
- Preparazione della documentazione in vista del nuovo anno scolastico.
In sintesi
La sentenza rafforza il principio secondo cui la valutazione degli studenti costituisce espressione della discrezionalità tecnica del Consiglio di classe. Il giudice amministrativo può verificare soltanto la correttezza del procedimento, senza sostituirsi ai docenti nella valutazione del merito scolastico.


