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Voce alla Scuola

“Scritture, modelli e immagini della letteratura del secondo dopoguerra” seconda conferenza per le tre sedi del liceo Lombardo Radice

Giorno 30 marzo presso l’Aula Magna del Liceo Statale “G. Lombardo Radice” di Catania, diretto dal visionario DS professore Gianluca Rapisarda, si è svolto il secondo incontro del ciclo di conferenze “Scritture, modelli e immagini della letteratura del secondo dopoguerra” organizzato dalla prof.ssa Marcella Labruna (referente del progetto) in collaborazione con la prof.ssa Milena Giuffrida (DiSUM, Università di Catania).
Dopo gli indirizzi di saluto della vicepreside prof.ssa Mattea Bisignani e della prof.ssa Marcella Labruna, moderatrice dell’incontro, ha preso la parola la prof.ssa Novella Primoassociata di Letteratura italiana contemporanea al DiCAM dell’Università di Messina e già docente del “Lombardo Radice”, che ha tenuto una lezione-conferenza – rivolta agli studenti delle classi quarte e quinte del Liceo – su “Le scritture del paesaggio di Salvatore Quasimodo poeta-viaggiatore”.
Nel suo intervento Novella Primo, che ha recentemente pubblicato un volume dal titolo “Nell’antica luce delle maree. Paesaggi quasimodiani negli spazi del mito e della storia” (Mucchi, Modena 2025), ha privilegiato un approccio geotematico, incentrato sulla produzione poetica e giornalistica dell’ultimo Quasimodo, a partire dalla raccolta “Giorno dopo giorno” sino a “Dare e avere”, intrecciando il suo discorso con articoli pubblicati su “Le Ore” e “Il Tempo”. La componente visuale, insita in ogni discorso sul paesaggio artistico-letterario, è stata messa in correlazione con la matrice mediterranea e magnogreca della lirica quasimodiana, prevalente nelle prime sillogi; con la componente ecfrastica affiorante nelle poesie di tipo “sepolcrale” (che si pongono volutamente nel solco di Foscolo) e in quelle dedicate al viaggio in Grecia; e infine con lo sguardo del poeta-esule rivolto prima ai paesaggi lombardi segnati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e poi ai numerosi viaggi internazionali compiuti dopo il prestigioso conferimento del premio Nobel.

Anche nella fase maggiormente contraddistinta dall’impegno civile, all’insegna del motto “Rifare l’uomo”, il richiamo al mito e alla Sicilia è apparso quindi sempre fruttuosamente operante nei versi del poeta-traduttore “siculo-greco” che è riuscito a mettere in atto un’originalissima “poetica della dissonanza” in cui il classicismo prova a incidere sulla Storia in modo propositivo e non più esclusivamente “consolatorio”.
L’incontro ha offerto pertanto numerosi spunti di riflessione: dall’approccio orientato verso lo “spatial turn” che consente di tracciare proficuamente nuove cartografie letterarie (in questo caso proiettando Quasimodo oltre la Sicilia) alla riflessione sul senso della scrittura durante i periodi di guerra e sulla necessità di una letteratura militante che responsabilmente possa riflettere ed esprimersi sugli eventi storici e sulle dinamiche geo-politiche contemporanee al di là di una prospettiva meramente solipsistica.


Il referente per i beni culturali e del progetto
Prof.ssa Marcella Labruna

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