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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Redazione

ASCOLTARE GLI INVISIBILI. La lettera pastorale di Mons. Renna all’Università






La
lettera pastorale è un genere letterario utilizzato dai Vescovi per
tracciare
le linee programmatiche della pastorale diocesana. Mons Luigi Renna
da
febbraio Arcivescovo di Catania nel mese di settembre ha consegnato
all’Arcidiocesi etnea la sua prima lettera pastorale dal titolo “In
ascolto
dello Spirto Santo e dei fratelli per essere chiesa in uscita”.


Le
70 pagine del testo sono state oggetto di riflessione nella prestigiosa
aula
magna del Rettorato dell’Università Catania 
per iniziativa della Fondazione “la città invisibile”.


Il
tema dell’ascolto, dimensione connotativa della prima fase 
del “cammino sinodale” che  proseguirà
con il discernimento e le coerenti
scelte di azione, ha avuto come soggetti privilegiati gli “invisibili”,
termine
che ingloba le molteplici emergenze sociali e morali 
della comunità diocesana ed in particolare i
piccoli, ri ragazzi a rischio che popolano i “quartieri bisognosi di
particolari attenzioni”, come ha detto il Prefetto di Catania, Maria
Carmela
Librizzi
, nel corso del suo intervento.


Nel  saluto introduttivo il magnifico Rettore, Prof.
Francesco Priolo
, ha tracciato il cammino di attenzione sociale e
solidale
che l’Università ha nesso in  atto
attraverso l’attenzione e la cura riservata agli studenti rifugiati
dall’Ucraina  e  dai
Paesi in stato di guerra e
l’accompagnamento negli studi di ben 70 
carcerati che frequentano gli studi universitari.


Nel
presentare la lettera pastorale Mons Renna, sulla scia del
Card. Carlo
Maria Martini,
autore della lettera 
pastorale alla diocesi di Milano sul tema 
La dimensione contemplativa della vita
ha messo in atto una proposta  di
“contemplattività” e si è soffermato sui “Cantieri di Betania”,
privilegiando l’atteggiamento di Maria, che “ha scelto la parte
migliore”
,
rispetto al dinamismo della sorella Marta 
ed ha tracciato i campi di azione nei luoghi della diversità,
nel settore
abitativo e del lavoro, della diaconia, della formazione e della pietà
popolare
che va  indirizzata e guidata attraverso
un attento “stare accanto”  ai bisogni
della gente e “insieme” trovare le soluzioni migliorative.

Il
bisogno di “saldare i debiti di ascolto” di tanti fedeli rimasti
ai
margini della vita cristiana, impegna la Chiesa a compiere scelte
oculate alla
luce della” Parola che cresce  nella
nostra vita e orienta la nostra missione”.


Il
Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, commentando la
lettera
pastorale ha evidenziato come il documento invita a “svegliare le
coscienze

e far luce anche sul bene che spesso rimane invisibile. Attraverso i
“tavoli di
ascolto e di confronto” sono state attivate le “unità di strada”;  è stato fatto il censimento delle strutture
abitative per i senza tetto, recuperando ben 80 alloggi. Resta ancora
emergente
la sicurezza nei luoghi di lavoro ed il grave primato della dispersione
scolastica.


L’auspicio
di indirizzare i fondi del PNRR per migliorare le strutture dei
quartieri
periferici, dotandoli di piazze, giardini, parchi, campi sportivi,
sollecita
l’urgenza di un’azione in rete tra i diversi enti istituzionali.


La
Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, Carla
Santocono
, ha fatto riascoltare la voce di chi non ha voce,
mettendo in
luce le diffuse criticità sociali. La strategia da seguire sollecita
un’accurata “prevenzione” che coinvolge la scuola nella sua azione di
istruzione e formazione e la famiglia che secondo le nuove riforme
modifica nel
testo legislativo il termine “potestà genitoriale”  
con la 
formula di “responsabilità genitoriale” sollecitando un maggior
coinvolgimento nell’educazione dei figli.


Sul
tema scuola è intervenuta la dirigente Agata Pappalardo,
direttore
dell’Ufficio diocesano per la dispersione scolastica, di nuova
istituzione. In
collaborazione con la Prefettura, il Tribunale dei Minori e l’ASL sono
stati
attivati diversi progetti per superare la dispersione esplicita ed
implicita,
promovendo la formazione dei docenti per una scuola attiva, dinamica,
coinvolgente, che mette al centro lo studente suscitando desiderio e
motivazione.


La
dott.ssa Alfia Milazzo, presidente della Fondazione “La
città
invisibile
” ha descritto le molteplici iniziative messe in atto con
i
ragazzi dei quartieri periferici anche attraverso l’attivazione di una
piccola
orchestra e coro e nel corso del convegno sono stati eseguiti alcuni
brani con Claudio
Allatta
, voce solista e la direzione del M° Semaias Botello
.

Scoprire
e valorizzare i talenti, motivare una presenza attiva nel sociale e non
cercare
soltanto la “vetrina dei social”, attivare la scuola per i genitori,
sono
progetti e azioni che già nel piccolo sono stati messi in atto e con
gratificanti successi.


In
chiusura dei lavori il Procuratore della Repubblica , Carmelo
Zuccaro
,
ha condiviso l’ottica di premiare il merito, valorizzare le periferie e
integrare la giustizia e la legalità che danno voce ai più deboli che
spesso
restano silenti per timore, per carenza di cultura e di parole e per la
scarsa
fiducia nelle istituzioni.  


Sono
queste delle piccole gocce che diventeranno nel tempo ruscelli, fiumi e
mare L’intreccio
tra carità, solidarietà, legalità   apre
la via ad un reale cambiamento sociale capace di “risvegliare l’aurora”.


 

Giuseppe
Adernò