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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Scuola pubblica e o privata

Suor Anna Monia Alfieri – Cavaliere della Repubblica






Il Presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella ha insignito del titolo di “Cavaliere della 
Repubblica”
Suor  Anna Monia
Alfieri
“, pugliese
di nascita, milanese di adozione,
legale
rappresentante delle scuole Marcelline in Italia e
membro della Consulta di Pastorale scolastica e del Consiglio Nazionale
Scuola
della CEI, ha condotto una
decennale battaglia in favore delle
scuole paritarie
,
zelante sostenitrice di
Autonomia, Parità scolastica e Libertà di scelta
educativa
“.


La
Suora che da tani anni difende la
libertà delle scelte educative e i valori della libertà di educazione,
nel
2020 ha ricevuto a Milano  la medaglia e
il diplomai: ‘
Ambrogino
d’oro”
  prestigiosa
 
benemerenza
civica
 
conferita a cittadini che
sono distinti per
particolari meriti .


Commossa
e grata per il titolo di Cavaliere della Repubblica, su
proposta del Presidente del Consiglio del Ministri, Suor Anna Monia ha
ringraziato
il Presidente Mattarella per l’alta onorificenza
ricevuta ed ha condiviso tale soddisfazione con i familiari, le
consorelle e i
tanti amici compagni di strada, nel cammino verso quell’ ideale di
civiltà, la
libertà di scelta educativa, per il bene dei giovani, per il bene di
tutti.


 Il
sogno una scuola “ascensore sociale” capace di “dare ai
ragazzi il
coraggio della conoscenza
”, “una
scuola libera, autonoma, di qualità per tutti”
 ha
sempre accompagnato l’esperienza
professionale di Suor Anna Monia, nonostante le molteplici difficoltà
lungo il
percorso.


Constatare
come ogni anno tante scuole cattoliche sono costrette a chiudere per i
mancati
finanziamenti è un grande dolore e tanti fari di educazione nel
territorio si
spengono,  lasciando un triste buio e le
conseguenze si registrano negli anni successivi, quando interi
quartieri
restano privi di un centro educativo aperto e disponibile, attento ai
bisogni
dei giovani. Purtroppo, quelle che chiudono sono le scuole
paritarie delle periferie e del Sud Italia, quelle
dalle rette che non superano i 4000 euro annui. Quelle che permettono
anche
alle famiglie modeste una libera scelta educativa per i propri figli.


Per
rendere effettiva la parità scolastica, è necessario aumentare
sensibilmente i
contributi per le famiglie che iscrivono i figli alle scuole paritarie,
e tutto
ciò permetterà allo Stato italiano un enorme risparmio, visto che esse
riescono
a garantire un insegnamento di qualità con un costo standard di 4.500
euro per
studente
!” 


Questa
battaglia che Suor Anna Monia Alfieri conduce da anni è supportata da
ricerche
e studi universitari dei quali il Ministero dovrebbe tener conto
agevolando le

famiglie costrette a
pagare due volte il diritto del servizio scolastico, allo Stato con le
tasse e
alla scola paritaria per l sussistenza.


Inserita
nel Sistema Nazionale dell’Istruzione, espressione del pluralismo
educativo, la
scuola paritaria offre un “servizio pubblico” e dovrebbe avere i
medesimi benefici e concreti segni di “parità”, purtroppo finora
soltanto
richiesti e non  ancora ottenuti,
superando i
  pregiudizi delle ideologie partitiche
che considerano le paritarie “private” e scuole dei ricchi, Forse non tutti
ricordano che
le scuole cattoliche sono sorte nel Sud Italia per salvare i ragazzi
dalla
dispersione scolastica e, più avanti, per sottrarre i picciotti alla
mafia, che
potrà essere vinta solo da “bravi maestri”.


 
Giuseppe
Adernò