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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Redazione

Chiesa catanese in cammino con la guida del nuovo Pastore, Mons.Luigi Renna






“Pellegrino,
Fratello, padre Vescovo, Araldo del Vangelo, Cittadino fedele alla
Costituzione”,
sono
queste le caratteristiche del
nuovo Arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, che giunge
dalla
fertile terra di Puglia alla città di Catania tra l’Etna e il mare.


Splendide
giornate di sole hanno accolto il nuovo Pastore che come primo gesto ha
incontrato i giornalisti che “informano” nel dare notizie e “formano”
nel
trasmettere valori e messaggi, comunicando il suo stato d’animo
nell’avvio del
nuovo cammino di servizio e di sinodalità.


Mettendo
in atto il monito evangelico “Ero carcerato e sei venuto a visitarmi”
ha
celebrato la sua prima messa catanese presso il carcere Bicocca,
incontrando i
giovani detenuti, portando loro la carezza e la tenerezza del “buon
pastore”
misericordioso che pone sulle sue spalle la pecorella smarrita per
ricondurla
all’ovile, assicurando  un segno di
presenza e di particolare attenzione.


Nella
solenne cerimonia di insediamento, ricevendo da Mons. Salvatore  Gristina il dono del pastorale ligneo e
argenteo   ha
aperto a tutta la Comunità diocesana il suo
cuore di Padre, in cammino  come Abramo
con la  sarcina  semplice
e rammendata come quella che i  braccianti
portavano nei campi”.


Dentro
la “sarcina” porta la preziosità della Parola di Dio: il Vangelo,
infatti   per un Vescovo è il più
significativo segno
di distinzione e “luce nel suo cammino”; 
il Pane della comunione e la “passione per il bene comune”; il
cuore e
la mente sempre  protesi verso la
costante ricerca del miglior bene  per
tutta la Comunità nel generoso servizio che diventa dono.


 Incontrando le Autorità cittadine ha
consegnato loro una magistrale lezione di democrazia e di laicità,
ritrovando
nel testo della Costituzione i valori del Vangelo che i Padri
Costituenti hanno
saputo trasfondere in essa. Vangelo e Costituzione costituiscono il
riferimento
costante del cristiano e del cittadino che opera nella città, che Egli
stesso
già definisce “nostra”, sentendosi già “catanese” e spiritualmente
concittadino
della martire Agata. Un aggettivo possessivo che rende il Vescovo
saggio
pastore del popolo a Lui affidato, con l’impegno di “non perdere
nessuno”

lungo il percorso seguendo il binario della solidarietà e
sussidiarietà, come
il “buon samaritano che si prende cura di chi è nel bisogno.


Nel
consegnare le tre parole in lingua greca: Mons. Renna ha definito le
linee pastorali
della sua missione sull’esempio di Gesù, esperto in umanità, che “sa
guardare tutti e osservare ciascuno
”, adottando lo stile della
misericordia, della fraternità, dell’amicizia sociale, del servizio,
della
prossimità, che rende il credente “credibile”.


Alla
cultura dello scarto che emargina, si contrappone la cultura
dell’inclusione
che consente di dire in maniera convinta e coerente “Padre nostro”
e di
sentirsi parte di un Paese civile, esercitando responsabilmente una
cittadinanza attiva, andando oltre il lamento e la rassegnazione e
agendo
secondo la logica della moralità, come affermava Don Luigi Sturzo,
intrecciando
la fede e la politica ed operando nella direzione di un efficace
riscatto
sociale.


Il
nuovo Arcivescovo, che con il suo sorriso e accattivante affabilità ha
conquistato il cuore dei catanesi,   si
inserisce nel solco della storia della Chiesa di Catania  che
ha avuto come primo vescovo San
Berillo  e dal  1839
al 1861 ha avuto  un altro vescovo pugliese
Mons. Felice Regano
negli anni dell’Unità d’Italia.


 Mons Renna è il quarto vescovo di nome Luigi,
come
Mons
Luigi Caracciolo (1530-1536); Mons
Luigi Bentivoglio (1952.1874) e Mons Luigi Bommarito (1988.2002


Nel
suo ministero episcopale guiderà il cammino sinodale che avrà come
tappa
significativa il 2025 e
quest’anno
l’arcidiocesi di Catania ricorda
i  400 anni del primo Sinodo diocesano,
celebrato nel 1622, con la guida del Vescovo
Giovanni
Torres de Osorio. Al
tri
Sinodi sono stati organizzati nel 1668 dal 
Vescovo
Michelangelo Bonadies  e nel
1918  per
iniziativa del Card.
Giuseppe
Francica-Nava de Bontifè
.

 Sarà questa una nuova tappa della Chiesa di
Catania in cammino, “insieme” e non solo accanto.


Nei
prossimi giorni l’Arcivescovo parteciperà al convegno promosso dalla
CEI
“Vescovi e Sindaci del Mediterraneo”  
che si terrà a Firenze  sul tema
“Mediterraneo frontiera di pace”   sulla
scia di Giorgio La Pira e  dell’art. 11
della Costituzione che afferma: “L’Italia ripudia la guerra”. 


Giuseppe Adernò