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Voce alla Scuola

Libriamoci : Lombardo Radice con Neri Marcorè e tanti altri




17_11_02

Sono
stata testimone di un intenso e partecipato momento di confronto e
arricchimento in cui i ragazzi e le ragazze del liceo G. Lombardo
Radice,
guidati da docenti appassionati, tra tutti la prof.ssa Marcella
Labruna, hanno
condiviso, tra forti emozioni, le letture selezionate per questa bella,
quanto
necessaria, iniziativa.


Dopo
i saluti istituzionali dell’assessore ai beni Culturali dott.ssa
Barbara
Mirabella e del dirigente scolastico prof.ssa Concetta Mosca, ha aperto
la
manifestazione la scrittrice, giornalista Sarah Donzuso,che ha narrato,
partendo dal suo libro di come sia importante USARE BENE LE PAROLE
 perché
queste possono ferire ed ha invitato tutti a leggere sempre e comunque.


La
prof.ssa Labruna nel suo intervento, citando Eco, ha ricordato il
potere della
lettura e di come la vita, grazie ai libri, sia in grado di allungarsi.
La
lettura, come la musica, il teatro, la danza, aiuta a capire il mondo
e, come
diceva Calvino, a “mettere a fuoco visioni” in grado di contrastare
l’afasia
contemporanea.


L’attore
Neri Marcorè ci ha regalato 20 minuti di sano piacere esprimendosi
amabilmente
sulla sua passione per la lettura, sull’importanza di momenti
culturalmente
intensi come questo e su come si possa viaggiare arricchendosi anche
senza
muoversi. Lo ha fatto leggendo ed interpretando magistralmente Mastro
 Geppetto di Fabio Stassi edito da Sellerio.


Mentre
io, Simona Scattina, ho scelto di raccontare alla studentesse e agli
studenti
del Liceo Lombardo Radice di “Mistero buffo” di Dario Fo. A Fo oggi
riconosciamo quella straordinaria capacità di essere riuscito a
vivificare
l’equilibrio tra memoria e inventiva, equilibrio che da sempre
costituisce la
base del racconto orale e che sembra possa essere, ancora oggi, una
delle
risposte più potenti contro l’afasia contemporanea. Fo più di altri ha
esercitato l’arte di far crescere le parole lungo i solchi
dell’immaginazione
consentendoci, ed e l’augurio che faccio ai ragazzi e alle ragazze, di
continuare a “mettere a fuoco visioni a occhi chiusi” (Calvino), o,
ancora
meglio, con gli occhi bene aperti.



Simona Scattina, docente DISUM