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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Voce alla Scuola

Il 2 giugno a Sant’Agata Li Battiati






Con una
cerimonia semplice e ricca di valenza storica e culturale è stata
celebrata
presso il monumento di Caduti a S Agata Li Battiati, 
la festa del 2 giugno nel 75° anniversario
della proclamazione della Repubblica.


La
polizia
municipale, l’associazione Carabinieri, i Bersaglieri con la tromba ,  Il sindaco della Città, Marco Nunzio Rubino e
il sindaco dei ragazzi dell’Istituto S Maria della Mercede, Martina
Vaiana, il
parroco che ha guidato la preghiera per i caduti , 
la corona d’alloro , l’alzabandiera e i
cittadini    che cantano l’Inno
d’Italia,
ecco cosa avviene in una cittadina dell’area metropolitana 
di Catania. Il Sindaco ha inoltre consegnato
l’attestato di benemerenza al Comandante e agli Ispettori della Polizia
municipale che si sono distinti per il generoso servizio 
pubblico durante i giorni del lockdown  e
ancora oggi nei centri di vaccinazione.


Il sindaco della Città, Marco Nunzio Rubino e il
sindaco dei ragazzi dell’Istituto S Maria della Mercede, Martina Vaiana
al
Monumento dei Caduti


Nel
messaggio
del Sindaco Rubino sono stati ricordati i momenti salienti di questi 75
anni di
storia che hanno dato una specifica identità all’Italia fedele alla
Carta
Costituzionale,


Il due giugno è
una festa ricca di senso, perché disegna un percorso: ricorda l’avvio
di un
processo di ripresa, di sviluppo, dopo la guerra Nell’arco di due anni
in
Italia, a causa del virus, ci sono state tante vittime quante nei primi
tre
anni della seconda guerra mondiale, dalle macerie della quale si è  ripartiti proprio nella data simbolica del
referendum istituzionale, il 2 giugno 1946.

Se
Repubblica significa “cosa di tutti”, e dunque casa di tutti, le
regole devono essere di tutti e per tutti, come si conviene ad una
democrazia,
senza privilegi per nessuno.


Quella
italiana
si definisce repubblica “democratica” – una democrazia personalista e
pluralista – “fondata sul lavoro” e questa espressione  segna l’impegno, il tema, di tutta la nostra
Costituzione”.


come
ricordava
anche  Amintore Fanfani: “la
massima espansione di questa comunità
popolare potrà essere raggiunta solo quando ogni uomo 
e  ogni
donna avrà realizzato nella pienezza del suo essere, il massimo
contributo alla
prosperità comune”.


 Alcide De Gasperi, a conclusione dei lavori
della Costituente ha affermato : “l’Europa
e il mondo riconoscano nell’Italia nuova, nella nuova Repubblica,
assisa sulla
libertà e la democrazia, la degna erede e continuatrice della sua
civiltà
millenaria e universale”.


Occorre riannodare  le parole lontane dei
protagonisti di quella storia,  con la
realtà del presente.


Il
virus  Covid-19 ci ha insegnato che bisogna  guardare alto. Essere consapevoli di avere
basi solide e mantenere la lucidità e la cultura per riconoscerle e
usarle come
propulsione per un progresso di civiltà e di sviluppo 
rendendo questo impegno realistico e
possibile
.

 
Giuseppe Adernò

Il
sindaco della Città, Marco Nunzio Rubino e il
sindaco dei ragazzi dell’Istituto S Maria della Mercede, Martina Vaiana
al
Monumento dei Caduti

Rappresentanza
del CCR dell’Istituto S Maria della
Mercede con la direttrice Lina Di Caro  e
la maestra Melina Basile.