Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Voce alla Scuola

I “Problematici” dell’Istituto “XX settembre” di Catania: quattro studenti ai primi posti nella finalissima nazionale delle olimpiadi del problem solving






Competenza e concentrazione,
creatività e costante allenamento, intuito, logica e pensiero
computazione sono
gli ingredienti indispensabili per una sfida vincente in una gara di problem solving.


Sono
le “life 
skills”
richieste nel nuovo millennio e la squadra, che ha scelto come nome “I
problematici”,

composta da
quattro alunni della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto
Comprensivo “XX
Settembre” di Catania;  Ambra
Marletta, Francesco Romano, Elena Scafile,
Cristina Pasuch ,
ha dimostrato di averle maturate in maniera
brillante.


La
squadra, dopo essersi aggiudicato il primo
posto in assoluto alle gare regionali delle 
OLIMPIADI DI PROBLEM SOLVING – Informatica e pensiero
computazionale,
promosso dal MIUR – Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e
la
valutazione del sistema nazionale d’istruzione- 
anche per l’a. s. 2020/2021,  si è
classificata al 4° posto alle finali nazionali  che
solitamente
vengono disputate in presenza nei laboratori del Corso di Studi in
Ingegneria e
Scienze Informatiche di Cesena dell’Università di Bologna.


Raggiungere
con orgoglio questo podio nell’anno
scolastico 2020/2021 è solo la punta di un “iceberg” di investimenti di
risorse
professionali, di azioni didattiche, di metodologie innovative del
corpo
docente,  e soprattutto di un laboratorio
extracurriculare condotto dalla prof.ssa Eva
Rosella Musico
sotto la supervisione del Dirigente Scolastico prof.
Antonino Rosselli.

Le
gare si articolano in tre fasi: gare d’istituto, gare regionale e
gare nazionale e sono precedute da un periodo di allenamento.


ll problem solving è una soft
skill,
una delle competenze chiave che tutti gli studenti devono
conseguire
soprattutto alla luce delle nuove sfide poste dalla pandemia ed  è un’attività cognitiva che implica sia
processi di pensiero divergente e creativo, sia processi di pensiero
convergente.

Investire
nel futuro è
investire anche in queste competenze e accendere i riflettori sulle
eccellenze.

Giuseppe Adernò