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Istituzioni

MEDICI DI FAMIGLIA E PEDIATRI POTRANNO FARE TAMPONI RAPIDI






13 novembre 2020

Via
libera all’accordo integrativo regionale con i medici di medicina
generale ed i
pediatri di libera scelta che, in base a quanto stabilito in sede
nazionale lo
scorso 28 ottobre 2020 “per il rafforzamento delle attività
territoriali
di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di
Sars-Cov2” potranno effettuare tamponi rapidi antigenici per
contrastare
la pandemia. L’intesa è stata siglata a Palermo dai vertici dei
dipartimenti
dell’assessorato regionale alla Salute dalla Fimmg e dalla Intesa
sindacale per
i medici di medicina generale e Fimp, Cipe-Sispe-Sinspe e Simpef per i
pediatri
di libera scelta, cioè le sigle che hanno già sottoscritto l’accordo a
livello
nazionale.


Nell’ambito
della pandemia, quindi durante il periodo dell’emergenza, i medici di
medicina
generale ed i pediatri potranno effettuare i tamponi sui propri
assistiti tra i
contatti stretti, asintomatici o casi sospetti sia individuati dallo
stesso
medico oppure segnalati dal Dipartimento di prevenzione dell’Asp alla
fine del
periodo di quarantena. In caso di esito positivo, il medico dovrà darne
comunicazione al dipartimento di Prevenzione dell’Asp per i
provvedimenti
conseguenti, raccomandando l’isolamento domiciliare fiduciario in
attesa
dell’esito del tampone molecolare di conferma. Inoltre dovrà prendere
in carico
i propri assistiti posti in isolamento o quarantena, con l’eventuale
supporto
dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale (Usca) per gli accessi
domiciliari (ogni medico avrà di riferimento una specifica Usca),
fornendo ai
soggetti interessati le informazioni igienico-sanitarie e
comportamentali da
seguire e avviando il follow up attivo dei pazienti.


In
caso di esito negativo, invece, il medico che ha eseguito il tampone
potrà
rilasciare attestazione al paziente. I medici, oltre che nei loro studi
professionali, potranno effettuare i test in luoghi indicati dalle
Aziende
sanitarie territorialmente competenti. L’accordo prevede inoltre la
distribuzione ai medici di apparecchiature specialistiche (ecografi,
elettrocardiografi, saturimetri, etc).

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