Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 |
La scuola siciliana in rete · News, normativa, didattica
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Scuola pubblica e o privata

Autonomia, parità e libertà, i pilastri di una scuola nuova e moderna

Mons.
Mariano Crociata, già vescovo di Noto ed ora vescovo di Latina,
presidente della Commissione episcopale per l’Educazione
cattolica  ha recentemente illustrato il do­cumento del Consiglio
Nazionale della Scuola Cattolica, intitolato: “Autonomia, parità e
libertà di scelta educativa” dichiarando che “ è frutto del lavoro
co­mune compiuto dalle varie sigle e realtà che lo compongono e che
rappresentano mondi in parte diversi per età, modalità di gestione e
destinatari. La convergenza di tanti sog­getti merita un’adeguata
considerazione.” Primario obiettivo è quello di sensibiliz­zare il
mondo politico e amministrativo, a cui appartengono le maggiori
responsabilità per colmare i vuoti legislativi esistenti.
Sono trascorsi 17 anni dalla legge 62/2000, firmata Berlinguer, che
definì il nostro sistema nazionale di istruzione costituito da scuole
statali e paritarie, eppure la pie­na parità scolastica non è ancora
stata raggiunta, né viene garantita la libertà di scelta educativa.

In tutti i Paesi europei, tranne l’Italia e la Grecia, è assicu­rato
alla scuola non statale un sostegno economico pubblico. Dei nove
milioni di alunni del sistema educativo d’istru­zione e formazione
nazionale, 7.800.000 sono accolti nelle scuole statali, quasi un
milione nelle paritarie, circa 150mila nei centri di formazione
professionale accre­ditati.
La “crisi” e la dolorosa agonia della scuola cattolica che ha prodotto
la chiusura di tante istituzioni storiche e gloriose sono indicative
della mutata cultura nei confronti delle scelte educative e della
sempre maggiore dilagante emergenza nel mondo dell’educazione.

Il documento intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica nel
suo complesso, affinché vengano superati i punti di vista ideo­logici o
superficiali su quella che è una gran­de realtà educativa del nostro
Paese, che tra­valica i confini della comunità ecclesiale.
Permane, infatti, un diffuso pregiudizio secondo cui la scuola
paritaria, spesso con­fusa con la scuola privata, rappresenterebbe una
minaccia per la scuola statale, mentre il suo servizio ha carattere
“pubblico” e la ren­de parte integrante di un sistema scolastico
plurale per offerta educativa a cui si accede per libera scelta, come
dovrebbe essere una scuola moderna e com’è esperienza conso­lidata in
tutti i Paesi più avanzati.
Pesa pure l’equivoco su costi e benefici che impedisce di riconoscere i
vantaggi economici che un sistema plurale arreca alla col­lettività.

La tanto dibattuta questione del “buono scuola” e la defini­zione del
costo standard per allievo, cioè l’individuazione del costo ottimale
per l’istruzione di ogni alunno, ritornano ancora una volta ribadite,
anche come appello alla giustizia e all’equità, constatando i gravosi
costi della libertà di scelta, con doppi pagamenti allo Stato e alla
scuola libera.
Il documento avanza proposte concrete che possono facilmen­te
trasformarsi in iniziative legislative e in forme di riorganizzazione
del sistema sco­lastico.
Il testo, afferma Mons. Crociata, “non parla mai della sola scuola
cattolica, ma della scuola paritaria nella sua interezza: è un
approccio laico, appunto come è pubblico, ossia aperto a tutti, il
servizio che tali scuole svolgono. A beneficiare della loro presenza è
tutto il si­stema scolastico e l’intera società italiana. I diritti di
cui si parla appartengono a tutti: se nel nostro Paese crescerà la
libertà di scelta educativa, oggi di fatto mortificata, sarà una
vittoria di tutti. Possiamo solo avere fiducia che i passi avanti fatti
negli ultimi anni, an­che a livello politico, proseguano con corag­gio
ed efficacia crescenti.”.
 “Il vento sta cambiando”, afferma, da parte sua, suor Anna Monia
Alfieri, presidente della Fidae Lombardia e uno dei protagonisti nella
promozione e nella stesu­ra del documento.
Autonomia, parità e li­bertà di scelta vengono indicati come pilastri
per un sistema educativo che si possa dire capace di portare ai
migliori risultati gli stu­denti, come dimostrano numerose indagini
internazionali.
Per la prima volta nella storia, il mondo della scuola si presenta
unito e capace di porre al centro lo studente, guar­dando nella sua
interezza il comparto Scuola.

E’ un documento unitario, perché pone al centro il diritto di
apprendere dello studente e la re­sponsabilità della famiglia libera
nella scelta educativa; propone soluzioni capaci di guardare oltre e
definire anche a vantaggio dell’economia nazionale il costo standard di
sosteni­bilità, unica strada per dare un futuro a tutta la scuola
italiana in cammino verso l’autonomia e nell’impegno coerente di essere
un’istituzione capace di offrire servizi di qualità.
I genitori si attivino nel rivendicare il loro diritto alla libertà di
scel­ta, e all’esercizio del pluralismo educativo, sancito della
Costituzione.

Le associazioni professionali e le istituzioni, sappiano fare scelte
oneste a tutela di tutti gli studenti su­perando ogni discriminazione
nel loro diritto di apprendere.
E’ stata positiva la pronuncia del Giudice del lavoro di Palermo che,
con sentenza n. 2124/2017, pubblicata il 5 luglio, ha condannato il
MIUR ad attribuire alla parte ricorrente, punteggio derivante dal
servizio pre-ruolo prestato presso le scuole paritarie, impegnando il
Ministero dell’Istruzione a computare alla medesima stregua il servizio
prestato presso le scuole statali e le scuole paritarie, anche ai fini
della ricostruzione della carriera e della posizione stipendiale
maturata.

Il documento della CEI, oltre a sensibilizzare sull’emergenza scuola i
Vescovi e il Clero, suggerisce la stipula di convenzioni economiche tra
scuole paritarie e Stato, il rafforzamento della detraibilità dalle
imposte delle spese sco­lastiche, una disciplina a livello nazio­nale
delle misure di diritto allo studio, la piena copertura del costo del
personale docente di sostegno per gli alunni disa­bili come avviene
nella scuola statale, agevolazioni fiscali per gli enti gestori di
scuola paritaria, parità di accesso tra sta­tali e paritarie alle
misure promozionali per l’istruzione, formazione iniziale per i
docenti.


Giuseppe Adernò