Dolcemente poetico il secondo appuntamento al “Caffè letterario del Principe” con la scrittrice Lina Maria Ugolini già docente di Poesia per musica e Drammaturgia musicale all’Istituto musicale “Vincenzo Bellini” di Catania. Autrice del racconto Jamil e la nuvola, una favola per tutti incentrata sulla storia di un bambino, i cui genitori, spinti dalla logica della crudele disperazione, vogliono far diventare uomo. Ambientato in Egitto, nella terra della Mezzaluna (il cui spicchio ritorna in copertina!) tra i colori giallo ed indaco e la leggerezza dell’ ambiente del deserto, paesaggio vuoto ma pieno di ciò che vuoi e sai immaginare…
Il periodare leggero come la sabbia del Sahara e il clima da Mille e una notte in un ritmo serrato creano dinamismo e proiettano il giovane protagonista, e tutti noi lettori in una dimensione surreale alternativa alla sua triste realtà quotidiana.
” Se scrivere è mettere su carta immagini, pensieri ed emozioni, è dall’ osservazione di un particolare che nasce la magia che è la scrittura stessa.” Così la nostra autrice parla piacevolmente della “scrittura necessaria” quella che si fa carne nell’esigenza di dar voce alle emozioni soffocate da una società frettolosamente “usa e getta” e di affidare alla memoria “gli attimi epifanici”, quelli che ci spingono a cogliere le rivelazioni della vita, spesso rese evanescenti da una realtà votata all’apparenza fugace.
La Ugolini invita i giovani studenti presenti a raccogliere emozioni e a metterle su carta attraverso la suggestione di immagini dell’affascinante deserto del Sahara che scorrono cadenzate dalle note dello Schiaccianoci di Cajkovskij. E tra le sfumature della musica ognuno prova a smuovere gli affetti e a commuovere (nel significato etimologico) le passioni. Esperimento riuscitissimo dato che la platea incantata esprime nuvole di emozioni in parole: solitudine, smarrimento, cammino, infinito.
L’incontro si chiude sulla lettura di una “nuvola” di Jamil e poi tutti in pausa caffè-dessert per sedimentare le parole in “dolcissime” emozioni!
Daniela Longo e Marina Romano



