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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Riforma

Il Consiglio di Istituto: un organo incapace di intendere e di volere

“Il piano (triennale dell’offerta formativa) è elaborato
dal collegio
dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal
dirigente scolastico. Il piano é approvato dal consiglio
d’istituto” [legge 107/2015 – comma 14]. Il significato di “approvare”
illumina il campo del problema:
– permettere l’esecuzione di un atto emanato da autorità inferiore
(vocabolario Treccani);
– riconoscere qualcosa valido o conforme alle proprie esigenze (Oxford
Dictionaries).

Il Consiglio di Istituto, organo strategico della scuola, è
responsabile degli orientamenti formativi, educativi e dell’istruzione
che qualificano i PTOF.

Responsabilità avversata dal criterio per l’elaborazione del documento
di pianificazione indicato dal legislatore: come può il dirigente
scolastico definire indirizzi e scelte di gestione se il Consiglio di
Istituto non ha manifestato la sua volontà?
Perché è stata abrogata la precedente norma per introdurre un percorso
irrazionale e confusionario?

La lettura dei PTOF, che le scuole hanno messo in rete, consente di
rilevare due effetti dell’aggrovigliato procedimento.

1 – Stravolgimento della norma.
Dagli organigrammi traspare il declassamento del Consiglio di Istituto:
il dirigente scolastico ne ha usurpato il potere.
Quattro esempi, rappresentativi dell’universo, giustificano
l’asserzione:
http://www.marionuccio.gov.it/ptof/
(pagina 17)
http://www.icadelfiacanneto.it/index.php/pof/225-ptof-2015-18
(pagina 54)
http://www.iisfaicchio-castelvenere.gov.it/ptof/
(pagina 18)
http://www.liceochriscappell.it/pof/ptof/
(pagina 6)

2 – Mancata difesa delle prerogative.
I Consigli di Istituto hanno valutato l’ipotesi risolutiva di un
problema complesso in una sola seduta. Il tempo impiegato per
l’espressione del giudizio è sintomo di superficialità e di
banalizzazione.
Non sono stati trovati casi in cui, con adeguata motivazione, sia stata
richiesta la riscrittura del piano: da organo strategico a acritico e
silente passacarte.

Procedimento di validazione della proposta di PTOF.
Quale punto di vista è da assumere per soppesare il lavoro del
dirigente scolastico?
Le vigenti norme forniscono le indicazioni necessarie:
legge 53/2003 – art. 2 La finalità del sistema scolastico è da
esprimere elencando le competenze generali che gli studenti dovranno
possedere al termine del percorso di studi (comportamenti esibiti nella
soluzione delle istanze del contesto socio-culturale in cui saranno
immersi).
T.U. 297/94 – art. 7 La “programmazione dell’attività educativa”
implica a) la riformulazione delle competenze generali e
l’identificazione dei corrispondenti obiettivi;
b) la formulazione d’itinerari unitari per la relativa conquista;
c) il monitoraggio.

DPR 275/99 art. 1 L’autonomia delle istituzioni scolastiche “si
sostanzia” nella progettazione educativa, formativa, dell’istruzione.
Le prime due forme progettuali rientrano in quanto espresso sopra: si
focalizzi la terza, riguardante i consigli di classe. Il loro compito
primario è l’ideazione di percorsi d’apprendimento per conseguire i
traguardi elaborati nella fase di programmazione dell’azione educativa;
ideazione funzionale alle specifiche caratteristiche del gruppo classe
con cui interagiranno.
Percorsi che forniranno la cornice per la progettazione didattica,
volta alla promozione di competenze specifiche.

Corollario finale: il corpo ispettivo dorme?


Enrico Maranzana

zanarico@yahoo.it