Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Riforma

Il sistema scolastico italiano non è governato

Il prof. Giorgio
Chiosso, professore universitario di pedagogia e
storia dell’educazione, titolare d’importanti e prestigiosi incarichi,
tra cui il progetto di riforma scolastica, ha pubblicato in data
18/1/16: “L’Europa e il mito delle competenze, dieci anni da
archiviare”. Un testo che esplora il campo del problema assumendo un
solo punto di vista, quello accademico. Una semplificazione che è a
fondamento de “la buona scuola”: il vissuto dell’istituzione è ritenuta
priva di significato. Perché il metodo scientifico, che scandaglia e
capitalizza gli scostamenti tra attese e risultati, non ha trovato la
dovuta e necessaria applicazione?

Alcune tappe della recente storia scolastica forniscono una
rappresentazione utile per la formulazione di un giudizio.

1979 – I programmi della scuola
media.

Le
discipline come educazione


metodologie dell’apprendimento

1 – L’unità dell’educazione

Tutti gli interventi disciplinari concorrono in una prospettiva
unitaria all’educazione della persona.
Infatti, se correttamente interpretate, tutte le discipline curriculari
– sia pure in forme diverse – promuovono nell’allievo comportamenti
cognitivi, gli propongono la soluzione di problemi, gli chiedono di
produrre risultati verificabili, esigono che l’organizzazione
concettuale e la verifica degli apprendimenti siano consolidate
mediante linguaggi appropriati.
Nella loro differenziata specificità le discipline sono, dunque,
strumento e occasione per uno sviluppo unitario, ma articolato e ricco,
di funzioni, conoscenze, capacità e orientamenti indispensabili alla
maturazione di persone responsabili e in grado di compiere scelte. Si
tratta del resto di soddisfare l’esigenza che il preadolescente
manifesta, passando da esperienze di vita più globali e di cultura più
indifferenziate, proprie della scuola primaria, a quelle più articolate
e specifiche della scuola secondaria di primo grado, sulla linea della
necessaria e appropriata pluralità delle discipline e dei contributi
che esse forniscono.
Perché le competenze (comportamenti
cognitivi) non sono diventate la stella polare del sistema scolastico?


Perché nessuno ha indagato
sull’origine del fallimento dei programmi della scuola media?

Emblematico il proposito del “ministro Francesco Profumo che, in
concerto con la fondazione Agnelli, ha individuato nella scuola media
il punto più debole del sistema scolastico e ha espresso la volontà di
riformarla”.

1993 Progetti
sperimentali dell’istruzione tecnica tra cui l’Indirizzo Giuridico
Economico Aziendale
Il traguardo formativo non deve consistere solo nel far acquisire
conoscenze ma anche competenze e abilità, così da sviluppare abitudini
mentali orientate alla risoluzione di problemi ed alla gestione delle
informazioni. Diviene necessario, perciò, adottare una metodologia
coerente rispetto a tali obiettivi e pertanto si suggerisce di:

  • far pervenire al possesso delle conoscenze partendo da situazioni
    reali in modo da stimolare l’abitudine a costruire modelli;
  • privilegiare momenti di scoperta e successiva generalizzazione a
    partire da casi semplici e stimolanti avvalendosi di tecniche
    didattiche che suggeriscono di generare situazioni problematiche da
    ristrutturare, così da favorire l’acquisizione di comportamenti
    produttivi;
  • far realizzare piccoli progetti di difficoltà crescente per
    abituare alla formulazione di ipotesi ed al procedere per
    approssimazioni successive, così da avere costantemente presente il
    significato del proprio agire.

Perché l’attività di classe non ha
subito variazioni, rimanendo sottomessa ai libri di testo?

1994 – T.U. 297
Art. 10 – Attribuzioni del consiglio
di circolo o di istituto e della giunta esecutiva

1. Il Consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi
generali

2003 – Legge 53

Art.
2.

(Sistema educativo di istruzione e di formazione)

a)è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e
sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli
culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso
conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini
e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e
nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali,
nazionale ed europea;

Perché il Consiglio di istituto non ha
orientato il sistema educativo esprimendone la finalità sotto forma di
competenze generali, vincolando l’azione degli organismi sottordinati?

2010 – La riforma della scuola
secondaria superiore

Il
profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Nell’elenco orientativo, volto a fissare alcuni punti fondamentali e
imprescindibili che solo la pratica didattica è in grado di integrare e
sviluppare, è indicata
… la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti
disciplinari

L’orientamento espresso nel curricolo liceale è identico a quello degli
istituti tecnici e degli istituti professionali: le competenze non
possono essere insegnate, si conquistano praticandole.
Questo il senso del richiamo ai metodi disciplinari. Questi, per la
loro pratica, richiedono la dilatazione dell’immagine delle discipline:
le tradizionali conoscenze sono da affiancare con i problemi che le
hanno originate e con la metodologia della ricerca.
Perché il laboratorio non è visto come
modalità didattica?

2010 – Declinazione dei
risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per
il primo
biennio
allegato b) Glossario

Abilità – capacità di applicare
..
Competenza – comprovata
capacità ..

Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23
aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle
qualifiche per l’apprendimento permanente (2008/C 111/01)

Perché sono state copiate le
definizioni europee nonostante il loro contesto di riferimento: la
libera circolazione dei lavoratori?


Perché è stata ignorata l’esigenza di
progettare occasioni d’apprendimento?


Come giustificare l’acritica
trascrizione?


Abilità = Capacità

Competenza = Capacità


da cui Abilità
= Competenza




Perché l’enfasi sulle competenze
consegue una raccomandazione esterna e non la volontà del legislatore?



1999 DPR autonomia
istituzioni scolastiche

Art. 10
Verifiche e modelli di certificazione

Con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione sono adottati i
nuovi modelli per le certificazioni, le quali, indicano le conoscenze,
le competenze, le capacità acquisite

2010 Modelli di certificazione

Si certifica che lo studente/ssa

ha acquisito

le competenze di base di seguito indicate
Perché la categoria capacità è stata
soppressa?

1999 DPR autonomia
istituzioni scolastiche

Art. 1
Natura e scopi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche

2. L’autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di
insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella
progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione,
formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana,
adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle
caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire
loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli
obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di
migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.

Perché le competenze generali, che
qualificano la progettazione formativa, non sono l’architrave dei
POF?

2015 – Legge 107
Paragrafo 7
… per il raggiungimento degli obiettivi formativi individuati
come prioritari tra i seguenti:
a – valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche
b – potenziamento delle competenze
matematico-logiche e
scientifiche;
c –

Esistono degli insegnamenti che non valorizzino e non promuovano la
capacità di comunicare?
Esistono degli insegnamenti indifferenti alla valorizzazione e alla
promozione della capacità d’argomentare (dimostrare/documentare), della
costruzione dei modelli, della formulazione delle ipotesi, della
validazione della strategia risolutiva … ?
Perché le indicazioni per
l’elaborazione del PTOF non hanno vincolato le scuole a porre le
competenze generali a suo fondamento?

L’efficacia del servizio scolastico migliorerebbe notevolmente se si
sfruttassero le sinergie derivanti dal coordinamento e dalla
convergenza di tutti gli insegnamenti.


Enrico Maranzana

zanarico@yahoo.it