Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Umanistiche

Noterella sui modi. I giovani e il congiuntivo

L’uso del congiuntivo
si è fatto sempre più raro nella pratica della quotidiana
comunicazione verbale, addirittura scomparso nel linguaggio nudo e
crudo facebookkiano! Ai giovani non piace codesto modo,
forse perché Il congiuntivo vive fuori della grazia delle
loro certezze, è meno franco e spiccio, e virile, del modo
dell’indicativo. E’ più sottile, più cerimonioso, raffinato, delicato,
il congiuntivo, talora fin troppo da parere un modo della ipocrisia
velata smancerosa e perbenista. Una cosa è
certa: non ama l’urlo, i toni forti, il congiuntivo; è vero! E’
problematico, possibilista, diplomatico; certo più adatto alle
complicità, ai compromessi, che alle decisioni ineluttabili e
irreversibili. Il congiuntivo è il modo del desiderio cortese, del
timido supporre, del sussiego di chi non sa, e non vuole,
imporre o comandare niente a nessuno! Il E’, per così dire, il
congiuntivo, più il modo della Dissimulazione onesta
che del Principe. Ma ai giovani piace un pensiero assertivo,
prammatico; piace pensare all’indicativo, per dire
che tutto “dipende” da loro
piuttosto che accettare che nulla “dipenda
da noi! Per quanto mi riguarda, sinceramente non saprei
dire se abbiano ragione o no. Dipende!

Nuccio Palumbo

antonino11palumbo@gmail.com