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Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Riforma

Ciò che è legale è giusto, ciò che è illegale è anche ingiusto?

Iniziare un comunicato di solidarietà con un interrogativo, alla maniera socratica, può apparire insolito, ma da docenti, oggi più che mai, sentiamo la necessità di far emergere il dubbio sulla realtà raccontata ai nostri studenti dai mass media e dai grandi “imbroglioni” del sistema. I leghisti possono permettersi di gridare parole d’odio contro i migranti nelle piazze d’Italia e ciò è ritenuto legale e quindi giusto. Gruppi di neo-fascisti, spesso armati, possono aggredire gli studenti, anche ferendoli, e possono permettersi di assalire le università, difesi dalle forze dell’ordine e ciò è giusto, ed anche legale, visto che li si lascia fare. Istituzioni e imprenditori lasciano per strada famiglie e bambini, attraverso sfratti e sgomberi, e tutto avviene nella legalità, nella giustizia del più forte e nel silenzio. Se qualcuno, però, prova ad alzare la testa contro tutto questo, a denunciare, ad opporsi, allora commette un’ illegalità e perciò va punito dai difensori dell’ordine, della giustizia e della legalità.

Se uno studente combatte il razzismo, lotta contro la privatizzazione dell’istruzione e la conseguente mercificazione della cultura, se prende a modello gli insegnamenti partigiani della partecipazione e dell’impegno per costruire una società più equa per tutte e per tutti, nel sistema attuale commette un illecito che va punito con la repressione e l’intimidazione legali e quindi giuste.
Noi stessi docenti siamo stati concepiti come instrumentum regni per addestrare i futuri sudditi all’ordine e alla disciplina, ma noi siamo prima di tutto difensori del sapere e della conoscenza e, Sapere e Conoscenza non si piegano davanti alle ingiustizie legalizzate. Mattia era con noi, insieme a tante altre studentesse e studenti, in corteo il 13 novembre contro la L.107 “Buona Scuola”, per difendere l’istruzione pubblica e il diritto allo studio.

A Mattia va la nostra solidarietà e il nostro impegno per la costruzione di una società liberata dall’abusata equivalenza capitalista “giusto ergo legale/legale allora giusto”.

Coordinamento Contro La Buona Scuola – Torino
coord.controlabuonascuola.to@gmail.com

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