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Didattica

Parte la Flipped classroom all’Istituto Comprensivo ‘Piero Gobetti’ di Caltagirone

Al comprensivo “Piero Gobetti” di Caltagirone, diretto dal nuovo preside il prof. Giuseppe Scebba, partono le lezioni all’insegna dell’innovazione educativo-didattica e si sperimenta, alla scuola secondaria di I grado, nella classe IIIA, una nuova metodologia: la Flipped classroom. Il termine inglese tradotto letteralmente vuol dire “classe capovolta”, anche se a livello di significato è più esatta l’espressione “didattica rovesciata”, risponde alla necessità sempre più pressante di innovare la prassi didattica. Questa metodologia, infatti, offrendo agli alunni l’opportunità di fruire, in qualsiasi posto e in qualsiasi momento, dei contenuti digitali e delle risorse didattiche mediali messe a disposizione dal docente, si presenta particolarmente adatta per progettare percorsi individualizzati, anche nell’ottica dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità e delle potenzialità degli studenti.

Per raggiungere tale scopo è necessario l’utilizzo delle tecnologie digitali: smartphone, tablet, computer, divenute ormai di uso comune tra i giovani. L’uso di questi strumenti serve a stimolare l’apprendimento e aumentare la motivazione, in modo tale che tutti possano raggiungere il successo scolastico.
“La caratteristica principale – afferma la prof.ssa Filippa Ferro, docente di lettere – della Flipped classroom è il capovolgimento del metodo d’insegnamento. A casa, gli alunni studiano i materiali didattici sulla piattaforma di social learning, in classe, chiariscono eventuali dubbi e approfondiscono lo studio, risolvono problemi e svolgono attività laboratoriali, attraverso un’interazione tra pari”. Con la modalità capovolta, pertanto, la classe diventa un vero e proprio laboratorio di apprendimento, al centro del quale non c’è l’insegnante che spiega dalla cattedra, mentre lo studente resta spettatore passivo, ma gli studenti che si scommettono e si impegnano in prima persona per la costruzione condivisa e significativa di ciò che apprendono, con il supporto del docente.

Il tipo di valutazione, in questa innovativa modalità didattica, consiste nel costante e continuo monitoraggio del processo di apprendimento che si innesca nello svolgimento delle attività in classe. Compito dell’insegnante non è solo di verificare il progresso nell’acquisizione dei contenuti, o il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ma soprattutto il conseguimento di abilità sociali e trasversali. In sintesi, si può affermare che con l’insegnamento capovolto si segue la lezione a casa anziché a scuola e si studia e si fanno i compiti e i dovuti approfondimenti a scuola, anziché a casa.

Chiara Di Grande

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