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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Didattica

Parte la Flipped classroom all’Istituto Comprensivo ‘Piero Gobetti’ di Caltagirone

Al
comprensivo “Piero Gobetti” di Caltagirone, diretto dal nuovo preside
il prof. Giuseppe Scebba, partono le lezioni all’insegna
dell’innovazione educativo-didattica e si sperimenta, alla scuola
secondaria di I grado, nella classe IIIA, una nuova metodologia: la Flipped classroom. Il termine
inglese tradotto letteralmente vuol dire “classe capovolta”, anche se a
livello di significato è più esatta l’espressione “didattica
rovesciata”, risponde alla necessità sempre più pressante di innovare
la prassi didattica. Questa metodologia, infatti, offrendo agli alunni
l’opportunità di fruire, in qualsiasi posto e in qualsiasi momento, dei
contenuti digitali e delle risorse didattiche mediali messe a
disposizione dal docente, si presenta particolarmente adatta per
progettare percorsi individualizzati, anche nell’ottica dell’inclusione
e della valorizzazione delle diversità e delle potenzialità degli
studenti.

Per raggiungere tale scopo è necessario l’utilizzo delle
tecnologie digitali: smartphone,
tablet, computer
, divenute ormai di uso comune tra i giovani.
L’uso di questi strumenti serve a stimolare l’apprendimento e aumentare
la motivazione, in modo tale che tutti possano raggiungere il successo
scolastico.
“La caratteristica principale – afferma la prof.ssa Filippa Ferro,
docente di lettere – della Flipped
classroom
è il capovolgimento del metodo d’insegnamento. A casa,
gli alunni studiano i materiali didattici sulla piattaforma di
social learning, in classe, chiariscono eventuali dubbi e
approfondiscono lo studio, risolvono problemi e svolgono attività
laboratoriali, attraverso un’interazione tra pari”. Con la modalità
capovolta, pertanto, la classe diventa un vero e proprio laboratorio di
apprendimento, al centro del quale non c’è l’insegnante che spiega
dalla cattedra, mentre lo studente resta spettatore passivo, ma gli
studenti che si scommettono e si impegnano in prima persona per la
costruzione condivisa e significativa di ciò che apprendono, con il
supporto del docente.

Il tipo di valutazione, in questa innovativa modalità didattica,
consiste nel costante e continuo monitoraggio del processo di
apprendimento che si innesca nello svolgimento delle attività in
classe. Compito dell’insegnante non è solo di verificare il progresso
nell’acquisizione dei contenuti, o il raggiungimento degli obiettivi
prefissati, ma soprattutto il conseguimento di abilità sociali e
trasversali. In sintesi, si può affermare che con l’insegnamento
capovolto si segue la lezione a casa anziché a scuola e si studia e si
fanno i compiti e i dovuti approfondimenti a scuola, anziché a casa.

Chiara Di Grande