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Riforma

Docenti sardi contro la Buona Scuola. La settimana prossima manifestazione a Roma

Cagliari – Le prime chiamate per gli insegnanti sono previste per la settimana prossima, a cavallo tra agosto e settembre. Ma la Legge 107 sulla cosiddetta “Buona Scuola” fa infuriare e preoccupare migliaia di docenti sardi. L’ipotesi, tutt’altro che remota, è essere costretti a dover abbandonare l’Isola per finire dietro una cattedra di chissà quale regione italiana. Il tempo stringe, e allora l’iniziativa imbastita stamattina, durante l’incontro sugli Stati generali della scuola sarda organizzato dal deputato e leader sardo di Unidos, Mauro Pili, è una: la “marcia su Roma”. Armati di valigie, bandierine e soprattutto speranza, durante la prima settimana di settembre migliaia di docenti si preparano a invadere la Capitale. Un blitz in piena regola “per difendere una scuola tutta sarda, con professori sardi”.

All’assemblea numerosi i posti occupati da docenti cagliaritani, ma anche nuoresi, sassaresi, olbiesi, oristanesi e dell’area dell’Ogliastra. Insomma, da tutta l’Isola. Con loro anche gli insegnanti del comitato delle Valigie del 10 agosto, protagonista nelle ultime settimane di proteste e flash mob in vari “punti caldi” della Regione.

“Una scuola sarda, con docenti sardi, per pianificare lo sviluppo e la crescita della Sardegna. Un piano di rinascita culturale, sociale ed economico che sappia mettere al centro del futuro dell’Isola la crescita dei nostri giovani e sappia trasformare le agenzie della formazione in solidi architravi tra il sapere e il fare. Una visione nuova della società dove la scuola assume il ruolo guida della nuova e restituita identità del popolo Sardo”. Così Mauro Pili. Il parlamentare intende ottenere una deroga con richiesta urgente al ministro dell’Istruzione per “regionalizzare le chiamate, per evitare i trasferimenti obbligatori in Italia. La Regione può legittimamente avanzare una richiesta di almento tremila nuove cattedre”. Lunedì, prima dello “sbarco romano”, manifestazione a Sassari.

Sardegnaoggi.it

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