Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Voce alla Scuola

Un Comitato permanente di Bioetica del Calatino per combattere l’indifferenza verso i pazienti amputati e non solo

Il
Corso su “La persona amputata di arto inferiore: moderno approccio
clinico e riabilitativo”, è stato tenuto nel Salone Comunale di
Rappresentanza “Mario Scelba” di Caltagirone nei giorni di venerdì 13 e
sabato 14 Marzo 2015. Finalizzato alla riflessione interprofessionale e
all’approfondimento delle problematiche relative all’amputazione
dell’arto inferiore è stato presieduto dal Dott. R. Torrisi e
coordinato dal Dott. E. Aliotta. Il Programma scientifico del corso è
stato indirizzato alla formazione di diverse figure professionali, da
quella del Medico chirurgo a quella dello Psicologo e del Tecnico
ortopedico, ed ha interessato diverse discipline come la Medicina
fisica e Riabilitazione, l’Ortopedia e la Traumatologia, la Chirurgia
vascolare, la Psichiatria e la Neurologia.

L’ultima delle quattro sessioni delle due giornate di lavoro,
presieduta dal Prof. R. Dattola e moderata dal Dott. B. Papotto e dalla
Dott. ssa C. Castronuovo, ha visto la partecipazione, tra gli altri
specialisti, del prof. Salvatore Farinato, docente di Religione presso
il Liceo Scientifico “E. Majorana” di Caltagirone.
Il docente ha trattato gli aspetti etici dello scenario
dell’amputazione partendo dal dolore e dalla sofferenza, come pedagogia
dell’esistenza, ed è arrivato al concetto di riabilitazione come “arte
del ri-creare”. Il Prof. S. Farinato ha inoltre sottolineato la
prossimità tra il concetto di sofferenza e la rilettura della società
solidale come “ri-tessitura delle relazioni”. Egli ha infine auspicato
una fattiva collaborazione tra enti e organizzazioni per la creazione
di un Comitato permanente di Bioetica del Calatino per combattere
l’indifferenza.

Il Referente per la Comunicazione

Patrizia Liliana De Grandi