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Voce alla Scuola

Un Preside educatore. Intitolazione dell’auditorium del Liceo classico ‘N. Spedalieri’ al preside Salvatore Cuccia

L’antica collina di Montevergine che sovrastava il centro storico della vecchia Catania nel tempo si è costituita in “acropoli della cultura classica ” con la presenza delle istituzioni universitarie e del liceo classico, intitolato a Nicola Spedalieri. Il Preside Salvatore Cuccia, nato a Pantelleria nel 1925, è stato preside del Liceo “Spedalieri” dal 1973 al 1990. Ha vissuto e “governato” le stagioni dei Decreti delegati e della contestazione studentesca, imprimendo alla “sua” scuola un marchio di democrazia, di partecipazione, di responsabilità e d’impegno.
Numerosi ex alunni, ed ex docenti del nobile liceo catanese si sono incontrati in occasione dell’intitolazione dell’aula magna al preside Cuccia e dalle testimonianze spontanee e sincere degli intervenuti è emersa solida e chiara la statura pedagogica del preside “che conosceva tutti i suoi studenti e li chiamava tutti per nome”.

L’attuale dirigente scolastico, Alfio Pennisi, ha organizzato insieme alla famiglia Cuccia un concorso tra gli studenti e l’assegnazione delle tre borse di studio per i vincitori è avvenuta nell’ambito di un convegno nel corso del quale è stata tratteggiata la figura del preside Cuccia come uomo, intellettuale, educatore, esaltando anche il suo impegno civile, inteso come religiosità laica”.
Sono intervenuti: la vice preside prof.ssa Graziella La Pergola, il prof. Andrea Manganaro ed il prof, Giuseppe Pezzino dell’Università di Catania.

Nella sua carriera il preside Cuccia è stato Assistente universitario alla cattedra di Filosofia Teoretica, e quindi preside nei licei classici di Acireale, Ragusa, Modica e Paternò e poi all’Istituto magistrale “Lombardo Radice” di Catania.
Dal 1975 al 1980 è stato anche consigliere alla Provincia di Catania e dell’Accademia delle Belle arti di Catania.
Nel biglietto d’invito è stata riproposta una foto con tutto il corpo docente di allora, documento storico e immagine della scuola di ieri, molto diversa da quella di oggi.

Durante il convegno sono state proiettate diverse immagini della scuola di ieri e le testimonianze degli amici d’un tempo.
Le assemblee degli studenti avvenivano nel cortile per mancanza di spazi ed ora che si è realizzata l’aula magna, l’averla intitolata al preside, che ha lasciato un solco indelebile nella storia del liceo, è stato da tutti considerato un atto doveroso. La targa con il suo nome costituisce un monito per gli studenti di oggi ed una lezione di vita per uno studio serio e responsabile.

Il preside Cuccia ha interpretato il ruolo del preside stando con i ragazzi, credendo in loro, aiutandoli a riflettere e a pensare. La collaborazione con i docenti era molto sentita e prima di decidere ascoltava i diversi consigli e pareri. La presidenza era sempre aperta e spesso lo s’incontrava nei corridoi e al mattino all’ingresso per accogliere gli studenti.
Quale vero educatore alla libertà, alla partecipazione e alla collaborazione per la costruzione di una scuola di qualità, la memoria del Preside Cuccia, costituisce un monito e un modello anche per le nuove generazioni dei dirigenti scolastici di oggi, i quali, soffocati della burocrazia degli adempimenti, a volte, trascurano la materia prima della scuola che sono, appunto, gli studenti.

Giuseppe Adernò
g.aderno@alice.it


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