Vai al contenuto
Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
9.786 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Riforma

Progetto Scuola firmato Giannini–Renzi / Confermata la scadenza di fine mese per conoscere le novità

Le pubblicazioni cartacee ed on line danno per certa la scadenza di fine mese per la presentazione da parte del governo Renzi del Progetto Scuola, ancora dai contorni sfumati, ma che il ministro Giannini – nel corso del Caffè della Versiliana – ha definito solido e frutto di riflessione e di dialogo con il Presidente del Consiglio.
Il Progetto Scuola dovrebbe riguardare i due assi del sistema: docenti e alunni. E su questi versanti potrebbero arrivare sorprese anche spiacevoli, non solo sull’annunciata autovalutazione delle scuole e soprattutto dei docenti, ma anche sugli ordinamenti e su curricoli, per non parlare del sempre più ventilato aumento delle ore settimanali di prestazione, con buona pace del contratto di lavoro bloccato da anni e del blocco totale delle supplenze inferiori a quindici giorni nella secondaria e di cinque giorni nella primaria, sulla ri-modulazione delle attività funzionali all’insegnamento e sulla formazione obbligatoria.
Tra le “cosine” dette dal Ministro, spunta anche il principio di premialità/merito, senza però precisare da dove prenderà i soldi freschi occorrenti, MOF a parte, già ampiamente raschiato per gli scatti di carriera passati ed i più recenti del 2012 appena negoziati.
Siccome a parole il ministro Giannini parla di implementazione di MOF/FIS, bisognerà capire, in concreto, cosa dirà al suo collega Padoan per fargli allentare i cordoni della borsa, nonostante la recessione non volga al termine, anzi tende a peggiorare sempre di più.
Certamente è stata una strategia renziana, ma non solo (!), anteporre le riforme costituzionali all’economia, anche se non sono chiare le linee strategiche mai dichiarate formalmente, ma il Pil precipitato così in basso, che lo stesso Renzi è stato costretto a riconoscerlo, esige che qualcosa vada fatto subito, per tentare di salvare almeno questo secondo semestre dell’anno.
Probabilmente Renzi sulla strategia economica, per evitare sorprese, dovrà contare ancora sul sostegno di FI e del suo presidente, ma anche in materia, non ci capisce quale prezzo dovrà pagare.
Per tornare al duo Giannini – Renzi va anche detto che se scegliessero ribalte diverse per parlare di scuola, a cominciare magari con gli addetti ai lavori, sarebbe meglio; il Caffé della Versiliana è più che rispettabile, il raduno scout di San Rossore altrettanto, ma sarebbe gradito, a questo punto, anche un confronto franco, aperto e soprattutto leale con le OO.SS. Scuola, sia a Palazzo Chigi che a Viale Trastevere, a meno che, ancora una volta, dopo le sparate estive del sottosegretario Reggi, che adesso sta zitto, la staffetta Giannini–Renzi non adotti la tecnica del far circolare voci ferragostane per creare non clima accettabile – se non proprio favorevole – su quello che potrebbe essere un duro avvio del nuovo anno scolastico con alcuni Sindacati già pronti alla mobilitazione e con scioperi già annunciati in caso di pericolose derive dirigistico-governative tutte centrate sulla pelle dei lavoratori della scuola. (c.c.)

Ceripnews.it

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →