Una riflessione
Bisogna tenere sveglia la propria mente e usare mille circospezioni per non farsi travolgere dall’invasione e dalla pressione costante dei mass-media; l’alluvione di informazioni e di suggestioni non produce consapevolezza, ma disorientamento. Ne va di mezzo la capacità di discernimento o quello che una volta veniva chiamato spirito critico. A difenderli serve un’energica capacità di selezione.
La pausa che consente la riflessione e che ci mette al riparo dall’assedio del mondo esterno, viene sistematicamente, consapevolmente insidiata.
La manipolazione delle coscienze non è casuale, ma deliberata e cercata.
Ciò che vale per le informazioni, vale per i saperi scolastici e per le molteplici attività progettuali della scuola. L’abbondanza e l’eccesso di contenuti e di attività producono attitudini intellettuali superficiali e dispersive, poca consistenza critica e modeste competenze professionali.
prof. Raimondo Giunta


