Vai al contenuto
Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
9.786 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Scientifiche

SKA, il radiotelescopio più grande del mondo. Conferenza all’Università di Catania il 10 giugno

Martedì 10 giugno alle ore 19,30, presso  l’Aula magna del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania  il Prof. Giovanni Bignami, Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica terrà una conferenza sul tema: SKA, il radiotelescopio più grande del mondo. La conferenza si inserisce nell’ambito di un congresso internazionale, organizzato dall’8 al 13 giugno a Giardini Naxos dall’Osservatorio  Astrofisico di Catania. Il congresso sarà incentrato su uno dei progetti di ricerca più importati ed entusiasmanti dei prossimi anni: la costruzione dello SQUARE KILOMETRE ARRAY (SKA), la più grande rete di radiotelescopi del mondo,che sarà realizzata tra Australia e Sud-Africa.
 
A partire dal 2020, quando questa monumentale opera sarà completa, gli astrofisici avranno a disposizione uno strumento che cambierà il nostro modo di  osservare l’Universo e ci fornirà molte di quelle risposte che ancora mancano sulla nascita, composizione ed evoluzione dell’Universo stesso.
 
SKA soddisferà la nostra sete di conoscenza, rivelando alcuni dei più  profondi segreti dell’Universo e risponderà a domande fondamentali per  il genere umano. Non solo, SKA è una formidabile sfida a livello scientifico e ingegneristico. Una volta completato sarà  costituito da migliaia di grandi antenne, distribuite tra le regioni  desertiche dell’Africa e dell’Australia, che con una superficie ricevente totale di  un chilometro quadrato ne faranno il più potente radiotelescopio mai concepito e una  straordinaria arma per studiare l’Universo.
 
L’Italia, tramite l’ISTITUTO NAZIONALE DI ASTROFISICA (INAF) ha raccolto la sfida sin dall’inizio ed è oggi uno dei principali paesi coinvolti nel progetto,  accanto ad altre
10 nazioni (Australia, Canada, Cina, Germania, India, Olanda, Nuova Zelanda, Sud Africa, Svezia e Regno Unito).
La sfida non è solo scientifica, ma anche  industriale ed economica per l’Italia, che è già attiva in tutti i gruppi scientifici, in 4  consorzi tecnologici e leader di importanti progetti.

redazione@aetnanet.org

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →