Capirei, se all’art. 1 della Costituzione ci fosse scritto “L’Italia è una Repubblica fondata sulle Forze Armate” – dopo di che, sarebbe però lecito aspettarsi “La sovranità appartiene ai militari che la esercitano nelle forme e con i limiti che dicono loro“. Capirei, se il 2 giugno del 1946 la repubblica si fosse affermata con un intervento dei militari e se l’espulsione della monarchia fosse stato un loro merito. Ma all’art. 1 leggiamo “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo…“.
Sappiamo pure che i militari non ebbero – meritoriamente – alcun ruolo nel cambio istituzionale. E allora, non sarebbe consono allo spirito della Costituzione lasciar cadere nel repertorio dei reliquati del passato la parata militare del 2 giugno e fare sfilare invece i lavoratori, cioè i dipendenti pubblici e privati, gli studenti, gli insegnanti, gli imprenditori, i pensionati, le donne che lavorano in casa e anche qualche militare perché anche a loro va riconosciuto di essere dei lavoratori?
E soprattutto, che sfilassero tutti in rigoroso disordine.
Prof. Maurizio Ternullo


