L’articolo “Dieci minuti di meditazione, niente stress in aula” è apparso qualche mese fa sul Corriere Scuola e la redazione di aetnanet lo ripubblica perché come dicevano i latini repetita iuvant quindi le cose ripetute giovano!
«Lynch fa meditazione da tanti anni, e la tecnica oggi è utilizzata in più di 500 scuole in tutto il mondo» dice Rossano Maset, psicoterapeuta e organizzatore dell’appuntamento. «Il momento di quiete funziona in ambienti diversi; nelle scuole blasonate dei centri storici come nelle periferie. Gli effetti: meno stress, meno depressione, violenza, bullismo. Miglioramento del ritmo sonno/veglia, clima più sereno in aula, apprendimento più agile».
Possibile che bastino pochi minuti per cambiamenti così significativi? Giovanna Finocchiaro è una professoressa dell’unico istituto italiano che abbia adottato il metodo, e cioè il comprensivo De Amicis di Tremestieri Etneo in provincia di Catania. «I ragazzi delle medie hanno un beneficio immediato», mi dice. «Sono più felici, si svegliano tranquilli al mattino e vanno a scuola senza tante storie. Durante la lezione sono attenti e partecipi. Molti genitori hanno anche loro imparato a meditare e sono entusiasti. Dopo la meditazione collettiva del mattino, se ne fa un’altra individuale al pomeriggio, a casa. Gli effetti restano tutta la giornata».
E i professori, che ne pensano? Pensano che l’esperienza, sicuramente, porterebbe giovamento anche a loro. Un po’ di meditazione aiuterebbe anche chi sta in cattedra a essere meno stressati.
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