Dopo il diluvio di ieri notte, stamattina il cielo sfoggia una lama calda di un azzurro accecante. All’orizzonte un mare liscio come l’olio; e la campagna: tutto un verzicare di erbette improvviso e inopinato. Una rivalsa illusoria? Può darsi. Mi basta per illudermi questa farfalla che mi sta davanti impettita posata su un filo d’erba con le ali tese in alto come a sfidare il padreterno.
Se non fosse che l’Etna è innevata fin sotto le pendici, e uno stormo inquieto di coturnici erranti mi romba sul capo, direi che oggi è, di sicuro, primavera!
Nuccio Palumbo
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