In base alla Spending Review i lavoratori precari della scuola non hanno più diritto alla monetizzazione delle ferie non godute pur svolgendo le stesse attività dei colleghi assunti a tempo indeterminato. Tale atto comporta un grave danno a livello economico (in media ogni lavoratore precario perderà circa 1100 euro!) e lede un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori, il diritto alle ferie!
Si crea inoltre un pericoloso precedente che apre la strada ad ulteriori disparità di trattamento fra lavoratori dello stesso settore. Lo scopo evidente è quello di mettere in discussione il sistema stesso dei Contratti Collettivi del Lavoro e lo Statuto dei lavoratori.
Quale sarà dunque il prossimo attacco ai diritti dei lavoratori della scuola?
Un aumento delle ore a parità di stipendio? Una riduzione complessiva delle ferie per tutti i docenti? Una riduzione dell’autonomia dell’insegnamento? Una gerarchizzazione dei docenti che vedranno diminuire il proprio stipendio in base ai risultati dei test Invalsi?
Dobbiamo mantenere alta la pressione sul MIUR, sul Governo, sulle forze politiche, perché i Governi cambiano, ma le nostre rivendicazioni restano!
Solo attraverso la mobilitazione, le manifestazioni e gli scioperi possiamo difendere i nostri diritti e riprenderci quelli che ci hanno tolto, anche grazie al nostro silenzio!
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Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 ottobre” – Milano
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