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Costume e società

Il messaggio di Francesco: San Pietro non aveva un conto in banca

Solo  la povertà ci salva dal
diventare dei meri organizzatori di opere; quando vogliamo fare una
Chiesa ricca,  la Chiesa invecchia, non ha vita
“. Con
queste parole, il Papa, a  tre mesi dall’elezione al soglio
pontificio, durante l’omelia della messa dell’11 giugno scorso, alla
domus Santa Marta, dedicata alla “gratuità”, ha voluto ribadire, ancora
una volta, coram populo,  il suo messaggio di semplicità e di
povertà evangeliche. Moderno miles Christi di questo terzo millennio,
Francesco vuole testimoniare al mondo la forza emblematica dell’antico
modello della povertà di vita francescana, connotato dall’esproprio
totale, dal senso di precarietà e dall’apertura indiscriminata a tutti.

Vivere secundum formam sancti Evangelii. “San Pietro non aveva un conto
in banca, e quando ha dovuto pagare le tasse il Signore lo ha mandato
al mare a pescare un pesce e trovare la moneta dentro al pesce, per
pagare”. E ancora, un’altra ammonizione scomoda e forte  per i
nostri tempi disincantati, connotati dal pensiero debole e fluido: “Tutto è grazia. Quando noi vogliamo fare
in una modalità dove la grazia
” viene “un po’ lasciata da parte, il Vangelo non ha
efficacia
“.
Questa è la Chiesa “apostolica”, che  auspica il nuovo vescovo di
Roma: la Chiesa della fraternità, di servizio in spirito evangelico,
della predicazione e dell’impegno fattivo, dei pastori  i cui
talari odorino  di greggi  e di stazzi!
Questo il messaggio. Il cammino  è impegnativo, certo; impone a
tutti noi una revisione dei nostri comportamenti e dei nostri costumi
di vita;  una rivoluzione delle coscienze e un capovolgimento dei
valori correnti; comporta un moto riformatore della gerarchia  che
sappia operare una vera conversione dei cuori, e connettere alla
cultura laica e materialistica della nostra epoca post-moderna e 
iper- tecnologica, gli ideali severi e rigorosi dell’etica francescana,
aperta, sì, al mondo, ma non del mondo, umile e solidale con chi è più
debole e bisognoso, amica dei popoli, operatrice di pace, di giustizia,
e di misericordia.
Questo il messaggio. Farne  tesoro nel “caveau” dei nostri cuori,
è impegno di tutti coloro che si dicono cristiani!

Nuccio Palumbo

antonino11palumbo@gmail.com