Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 |
La scuola siciliana in rete · News, normativa, didattica
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Lavoro

Nuovo giovane assessore regionale

Sinnucu picciriddu, Paisi persu
“  E’ questo  un detto antico che ripetevano gli anziani
nonni quando si registrata l’avanzata spavalda dei giovani politici ,
privi di esperienza e di competenze specifiche.
La scuola siciliana ha adesso un assessore studentessa, non ancora
laureata che ha il potere di determinarne le sorti, lo sviluppo o la
morte. I sentimenti di sfiducia e di sconforto, di delusione e di
amarezza si alternano ad una flebile speranza che qualcosa di nuovo
possa accadere nell’ottica del miglioramento. Se i giovani fossero
veramente capaci di scardinare gli stereotipi  e di aprirsi al
nuovo con libertà di pensiero, con fantasia creativa e spontanea 
c’è davvero da sperare per un risveglio dal letargo burocratico.
I problemi della scuola sono tanti e tantissimi, ma occorre che
qualcosa si muova e che , togliendo qualche masso, crollano gli altri
che sono appoggiati in forma sconnessa e disordinata.
Le strade del governo Crocetta sono lastricate di buone intenzioni e
qualche segnale di rottura con il passato e di cambiamento sembra 
apparire all’orizzonte.
La luce è ancora lontana: le prime ore dell’alba che spunta sono ancora
offuscate dal buio della notte che ha coperto questi lunghi anni di
rovinosa caduta verso il basso
Il bicchiere è mezzo pieno: l’assessore è giovane, è carico di
entusiasmo e di voglia di fare.
Novello Davide  con coraggio e forza affronta il duello con il
gigante Golia  e con sola fionda di giovane pastore potrà
abbattere e far crollare un sistema radicato nel tempo, capace di
produrre  gratificanti successi e cospicui guadagni non tutti
onesti e puliti.
Come pietra lavica ispida e graffiante che punge e provoca dolori e
bruciori, il nuovo giovane assessore potrà incidere sul sistema e ci
auguriamo che possa  continuare  nel ridisegnare la gloriosa
storia della scuola siciliana, così come i nostri Padri dell’Assemblea
costituente l’avevano ideata e che potrà risorgere ancora una volta.

Giuseppe Adernò

g.aderno@alice.it