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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Costume e società

Dio e il male nel mondo

Non è facile ai giorni
nostri trovare Dio. Viviamo in un mondo secolarizzato al punto tale che
addirittura  è quasi una blasfema provocazione dire :  Io
sono alla ricerca di Dio. Immaginiamoci se uno dicesse di averLo
trovato!   E inutili sembrano pure le elucubrazioni
metafisiche, le speculazioni teologiche , roba  da perdigiorno.
Per  i più,  è proprio la parola “ Dio” che appare 
addirittura insensata, soprattutto – così pare- dopo la tragedia di
Auschwitz. Tra  le obiezioni, infatti,  contro
Dio,   al primo posto  c’è quella del male: se nel mondo
c’è il male, Dio non esiste. Su questa questione  il libro più
famoso resta quello di Hans Jonas: Dio sarà pure buono – afferma il
filosofo- ma non onnipotente,  se  ha  permesso 
tante nefandezze ! Ma chiediamoci : Auschwitz elimina veramente
Dio?   E perché  si sarebbe dovuto aspettare  
tanto tempo ? Non bastava, allora, a dichiarare la “morte di Dio”, la
sua impotenza, la morte di Abele per mano di Caino ?
La verità è che il male non è  né permesso né prodotto  da
Dio ma dall’uomo stesso  che intende sostituirsi a Dio; 
dall’assolutizzazione  della sua ragione , dalla sua superbia e
dal suo antropocentrismo  tanto areligioso   quanto
illusorio! Dopo Auschwitz non è morto  Dio, semmai  è
rinata  la nostalgia di Dio! Non è morta la metafisica e la
teologia ; al contrario, il loro studio  diventa ancora più
essenziale per m capire il grande mistero della salvezza , più di
quanto lasciano sperare le ideologie , filosofie  del potere 
piuttosto che della verità e dell’essere!
Dio muore se muore dentro di noi  la ricerca del l’amore e del
rispetto  per il prossimo, se  l’invidia, l’odio, l’egoismo,
la superbia, l’ingiustizia  e il male  prevarranno  sul
bene, e la negazione  sulla nostalgia di Dio !

Nuccio Palumbo

antonino11palumbo@gmail.com