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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Cultura e spettacolo

Leone di bronzo nel mare di Calabria

I carabinieri del
Nucleo tutela patrimonio artistico di Cosenza hanno avviato una
indagine sul ritrovamento al largo di Capo Zeffirio dell’effige di un
leone in bronzo e di un’armatura in bronzo ed in rame. Il comandante
del nucleo patrimonio artistico, capitano Raffaele Giovinazzo, stamane
si è recato ad Africo per incontrare le due persone che hanno ritrovato
i reperti ai quali chiederà di ricostruire tutto l’accaduto. A
ritrovare gli oggetti sono stati un appassionato di immersioni, Leo
Morabito, e Bruno Bruzzaniti, in vacanza sulla costa ionica. I
carabinieri accerteranno anche dove sono custoditi attualmente gli
oggetti e le procedure per la segnalazione alla soprintendenza dei beni
archeologici dell’avvenuto ritrovamento. “Allo stato attuale – ha detto
la soprintendente ai beni archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi
– non ho ancora avuto modo di poter visionare gli oggetti rinvenuti.
Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale circa il
ritrovamento. Ho saputo che i carabinieri hanno avviato un’indagine e
quindi attendiamo gli esiti”. “Certo è che ci sono delle presunte
irregolarità – ha aggiunto – di tutta la procedura. Pare infatti che il
ritrovamento sia avvenuto il 16 agosto e non si sia ottemperato
all’obbligo di informare le autorità entro le 24 ore successive.
Insomma ci sono una serie di elementi che vanno approfonditi e
chiariti. Ed è per questo che i carabinieri hanno avviato l’indagine”.
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