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Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Costume e società

Lettere del Ministro

Nel corso dell’anno scolastico diverse sono state le lettere che il Ministro Francesco Profumo ha inviato alla scuola, ai docenti e ai ragazzi. Dalla lettera  dopo il suo insediamento al Ministero e  recentemente dopo la tragedia di Brindisi che ha causato la morte di Melissa Bassi, la lettera  agli studenti prima degli esami  e la lettera dopo l’invio del plico telematico  per gli esami di maturità.
E’ questo un modo semplice, ma significativo che rende  il Ministero vicino e accanto  agli studenti,  ai docenti ed ai dirigenti, per condividere la fatica e gli sforzi compiuti per registrare i successi raggiunti, per spronare i giovani ad un impegno coerente nello studio.
Lo stile epistolare smorza  i toni di un linguaggio infarcito di burocratese e ben si presta ad una comunicazione diretta e immediata che viene accolta con un atteggiamento diverso dalle tradizionali circolari, nel tempo unici strumenti di relazione tra il Ministero e le scuole.
Spesso si leggono, inoltre, tante lettere di presidi e docenti indirizzati al Ministro con richieste e proteste, circa gli organici, i posti di lavoro, le innovazioni restrittive di carattere economico.  Anch’esse meritano attenzione e diligente lettura.
 Proprio la lettera  del Ministro, prima degli esami di Stato, letta e commentati ai ragazzi prima dell’arrivo telematico del tema di italiano, ha preparato il terreno allo svolgimento della prima prova scritta, aprendo lo sguardo al futuro dei giovani e alla crisi del mondo giovanile.
Il commento alla citazione  “il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei  propri sogni” ha offerto lo spunto per inserire la prova di esame nel contesto di una tappa nel corso del cammino e quindi proiettare lo sguardo al futuro, come ha ben scritto uno studente del liceo classico Don Bosco di Catania.
Il sogno  del Ministro di una scuola di qualità  coincide con il sogno di tutti gli operatori scolastici , ma non sempre si riesce a portare a completa realizzazione il progetto sognato. Ostacoli e barriere ne limitano lo sviluppo e la piena realizzazione.
Le parole affettuose di padre, di educatore, oltre che di Ministro,  a conclusione delle lettere,  conferiscono un senso di calore umano, di viva sensibilità e di particolare attenzione al vissuto della scuola, fatta di persone dal cuore vivo e sensibile.
Fanno, inoltre,piacere agli operatori scolastici le dichiarazioni di attenzione e  di centralità della scuola , che il Ministro rilascia nelle diverse interviste , specie quando viene dato pubblico riconoscimento del lavoro silenzioso e dinamico della scuola militante, che opera indefessamente per il bene dei ragazzi. Si auspica che  tali  dichiarazioni non restino solo parole ed abbiamo un seguito nel riconoscimento non solo verbale del merito professionale.
Negli esami di “maturità”, la prima con il plico telematico, si registreranno ancora una volta le eccellenze dei nostri ragazzi e la qualità delle nostre scuole, che … nonostante tutto sono belle e producono buoni frutti.
Dopo gli esami si va in vacanza e già si attende la nuova lettera augurale per il nuovo anno, sperando che possa iniziare meglio del precedente. 

Giuseppe Adernò
g.aderno@alice.it

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